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Un momento dell'operazione a Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA – Militari del comando provinciale della guardia di finanza e del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma hanno eseguito, sotto la direzione della procura di Reggio Calabria, la confisca di beni per un valore di 84,3 mln di euro e hanno applicato la misura personale della sorveglianza speciale nei confronti di sette persone, ritenute appartenenti alle cosche di ‘ndrangheta Morabito ed Aquino ed imprenditori ritenuti contigui.

Al termine dell’operazione denominata “Mariage 2”, sono state confiscate, in provincia di Reggio Calabria, otto società commerciali, comprensive dei rispettivi compendi aziendali con ingenti patrimoni immobiliari: 82 beni immobili, 4 veicoli e rapporti finanziari per un valore stimato pari a circa 84,3 milioni di euro. Tra i beni confiscati anche noti complessi edilizi residenziali a Bianco, Bruzzano Zeffirio e a Stignano.

Come spiega una nota del procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, il provvedimento giudiziario segue l’operazione “Metropolis”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, e condotta dal Nucleo di polizia tributaria – Gico della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, in sinergia con lo Scico e con il Gruppo di Locri.

Le indagini si sono concluse nel 2013 con l’esecuzione di 20 provvedimenti restrittivi personali nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, tra gli altri, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e di intestazione fittizia di beni. 

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