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È morto a Reggio Calabria l’ex consigliere regionale e sottosegretario regionale Alberto Sarra, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria “Gotha”.
REGGIO CALABRIA – È morto nel corso della notte Alberto Sarra, 59 anni, avvocato e politico calabrese degli ultimi trent’anni. Sarra, da tempo sofferente di gravi problemi cardiaci, era stato coinvolto nel maxi-processo “Gotha”.
DALLA CIRCOSCRIZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE
Il percorso pubblico di Alberto Sarra ha radici nei primi anni Novanta, segnando un’ascesa costante all’interno della destra reggina. Nel 1992, con Alleanza Nazionale, viene eletto presidente di circoscrizione, un incarico che funge da trampolino di lancio per una carriera spesa tra i banchi delle amministrazioni locali e regionali. 1997 approda in Consiglio Comunale a Reggio Calabria. Nel 1998 assume l’incarico di assessore provinciale. Mentre nel 2005 viene eletto nel Consiglio Regionale della Calabria. Il culmine della sua attività istituzionale arriva nel 2010, quando viene nominato Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale durante la legislatura guidata da Giuseppe Scopelliti.
MORTO ALBERTO SARRA: LE VICENDE GIUDIZIARIE E IL PROCESSO “GOTHA”
La parabola umana e politica di Sarra è stata però segnata da vicende giudiziarie che ne hanno scosso la stabilità negli ultimi anni. Il suo nome è rimasto impresso nelle cronache per il coinvolgimento nel maxi-processo “Gotha”, una delle inchieste più imponenti della Procura di Reggio Calabria, volta a scoperchiare la presunta “cupola” invisibile e i rapporti sotterranei tra la massoneria deviata, la politica e la ‘ndrangheta.
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