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Gli imbarchi della Caronte & Tourist

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REGGIO CALABRIA – La Corte d’appello di Reggio Calabria ha assolto, con la formula «perché il fatto non sussiste», Vincenzo Franza e Antonino Repaci, già amministratori della Caronte&Tourist, la società che gestisce i collegamenti nello Stretto di Messina, a conclusione del processo sulla presunta emissione di fatture false.

Il reato contestato a Franza e Repaci era «utilizzo di fatture per operazioni inesistenti» in relazione alla contabilizzazione di fatture per attività di consulenza ed assistenza legale emesse in favore della società di navigazione dall’ex parlamentare ed ex sindaco di Messina Francantonio Genovese. Attività che, secondo l’accusa, in realtà non era mai stata svolta.

«Dopo lunghissimi mesi di trepidante ma sempre fiduciosa attesa – ha detto, a commento della sentenza, Vincenzo Franza – accogliamo con grande soddisfazione questa pronuncia, che rende onore alla verità prima di tutto il resto. Sono stati e sono anni pesanti, ma oggi non possiamo che ribadire e riconfermare la nostra fiducia nella magistratura che è anche fiducia nel diritto».

La Corte di Cassazione, nei mesi scorsi, aveva annullato con rinvio la sentenza emessa sulla stessa vicenda dalla Corte d’appello di Messina, con cui Franza e Repaci erano stati condannati, ravvisando alcuni vizi di legittimità, trasmettendo gli atti ai giudici di secondo grado di Reggio Calabria «che hanno riconosciuto – è scritto in una nota della Caronte&Tourist l’infondatezza dell’ipotesi accusatoria e la solidità della tesi difensiva, confermando così la correttezza dell’operato degli amministratori».

L’assoluzione di Franza e Repaci era stata chiesta, oltre che dagli avvocati Giorgio Perroni e Alberto Gullino, difensori dei due imputati, anche dalla pubblica accusa.

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