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Lorenzo Fascì

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È di Reggio Calabria, Lorenzo Fascì, il carabiniere che ha salvato un donna dal gesto estremo sulla statale 42 di Bergamo.


Attestati di stima da tutta Italia, a partire dalla premier Giorgia Meloni, per il carabiniere Lorenzo Fascì, originario di Reggio Calabria che, sulla statale 42 di Bergamo, lunedì 12 maggio, ha salvato una donna da un gesto estremo.

«La notizia del suo provvidenziale intervento, che ha suscitato enorme clamore- afferma il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà – è stata raccontata da immagini che hanno fatto il giro del Paese e che testimoniano il coraggio di un gesto eroico, figlio dell’audacia e della dedizione del nostro concittadino Lorenzo Fascì».

FALCOMATÀ: «IL GESTO EROICO DI FASCÌ»

«Un abbraccio carico di umanità quello di Lorenzo che, fuori servizio, mentre percorreva in auto una strada statale, ha notato la donna aggrappata alla parte esterna della recinzione di un cavalcavia, pronta a lasciarsi cadere. Non ha esitato un istante, ed ha scavalcato il terrapieno, per raggiungere e abbracciare la donna evidentemente disorientata e spaventata. L’ha stretta forte a sé fino all’arrivo dei soccorritori. Un gesto di cui tutta la città di Reggio Calabria è orgogliosa – afferma il sindaco – aspettiamo presto in città Lorenzo per rendergli gli onori che merita».

Le immagini dell’intervento del carabiniere Lorenzo Fascì nel salvataggio della donna

MELONI: «UN EROE»

La premier Giorgia Meloni l’ha definito un eroe. «È un onore, ringrazio il presidente del Consiglio – dichiara Fascì a Il Giorno – ma io credo di aver fatto solo il mio dovere. Cosa mi ha spinto a salire sul cavalcavia? Il senso civico che dovrebbe avere qualsiasi cittadino».

CHI È LORENZO FASCÌ

Lorenzo Fascì, 28 anni, originario di Reggio Calabria, nell’Arma dal 2017, in servizio dal 2018 alla stazione di Albino in Valle Seriana (Bergamo), lunedì mattina, 12 maggio, ha salvato una donna, italiana di 36 anni, da un tentativo di suicidio.

I complimenti al giovane carabiniere sono arrivati da parte della premier Meloni, del generale Riccardo Galletta, comando della Pastrengo, del colonnello Salvatore Sauco, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, del governatore lombardo Attilio Fontana che ha parlato di «esempio di coraggio e umanità», e dell’assessore regionale lombard alla Sicurezza Romano La Russa, fino al sindaco di Reggio Calabria, Falcomatà

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