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Il porto di Gioia Tauro

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GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) – «Con il parere favorevole dei revisori dei conti, il Comitato portuale, riunitosi questa mattina in video conferenza, ha approvato il Bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2019 dell’Autorità portuale di Gioia Tauro. L’Ente, guidato dal commissario straordinario Andrea Agostinelli, ha chiuso positivamente la sua gestione finanziaria con un avanzo di amministrazione di oltre 120 milioni di euro». È quanto si afferma in un comunicato stampa dell’Autorità portuale.

«Si tratta – si aggiunge – di somme in parte già vincolate alla valorizzazione infrastrutturale degli scali portuali, che ricadono nella propria circoscrizione, attraverso la realizzazione di opere ritenute strategiche, in base a quanto definito nel Piano Operativo Triennale 2020-2022 dell’Ente, per un valore di 45 milioni di euro. Tra queste, assumono rilevanza indiscussa il bacino di carenaggio per il porto di Gioia Tauro, l’impianto anti-intrusione e anti-scavalcamento a sostegno delle attività di Security portuale, la realizzazione di una struttura polifunzionale frontaliera (Punto Ped), i lavori di ripristino degli impianti di illuminazione dei moli sottoflutti e foranei del porto di Crotone e la riorganizzazione della viabilità veicolare nel porto di Corigliano Calabro».

«Nello specifico – si afferma ancora nella nota – tra le pieghe del documento economico, illustrato ai membri del parlamentino portuale dal dirigente di settore Luigi Ventrici, è stata evidenziata la positività della gestione attraverso alcuni elementi oggettivi, che ne definiscono l’attenzione e la ponderatezza con cui è stato amministrato l’Ente, nel rispetto dei limiti di spesa disposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A tal proposito, dall’illustrazione della rendicontazione, l’ammontare delle Entrate, accertate nel corso del 2019, ammonta ad oltre 38 milioni di euro a fronte dei circa 35 milioni di euro destinati alle Uscite. È stato, quindi, rilevato l’aumento del valore di cassa che è passato dagli iniziali 129 milioni di euro, relativi alla chiusura del 2018, agli oltre 141 milioni di euro di fine esercizio 2019. Si tratta di somme liquide importanti, che hanno una chiara destinazione d’uso e sono, immediatamente, disponibili per finanziare ulteriori opere infrastrutturali. L’oculata gestione economica dell’Ente è stata, come ormai da diversi anni, finalizzata anche all’abbattimento delle tasse d’ancoraggio, rimborsate alle compagnie di navigazione che attraccano negli scali portuali di competenza dell’Ente, al fine di sostenere la competitività dei propri porti. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, il commissario straordinario Andrea Agostinelli ha comunicato ai presenti la proposta di subentro del costituendo Consorzio, tra MCT Spa, Medway Italia Srl e Medlog Italia Srl, nella gestione del Nuovo Terminal Intermodale di Gioia Tauro, ai sensi dell’art.159 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i».

«Tale proposta – ha detto il commissario Agostinelli – rappresenta la finalizzazione della costruzione del gateway ferroviario e consentirà finalmente l’esercizio del traffico ferroviario portuale, attesa anche la prossima risoluzione, fortemente voluta dalla Regione Calabria, della cessione della gestione, a cura di RFI, del raccordo ferroviario che da San Ferdinando arriva a Rosarno. Il primo passo verso la configurazione del porto di Gioia Tauro come porto gateway, e non solo come porto di transhipment, si sta compiendo».

«Nel contempo, nei giorni scorsi – si legge ancora nel comunicato – il commissario straordinario Agostinelli, insieme al segretario generale Pietro Preziosi, ha incontrato le deputate M5S Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado per offrire loro un focus dettagliato delle attività dell’Ente a sostegno dello sviluppo del porto di Crotone. Nel corso dell’incontro, Agostinelli ha illustrato la programmazione dei relativi progetti infrastrutturali, inseriti nel Piano operativo triennale delle opere pubbliche dell’Ente. Tra questi, il risanamento della diga foranea, la demolizione della gru sulla banchina industriale, il completamento della video sorveglianza e l’apertura di un nuovo varco d’ingresso nella zona doganale per il trasferimento provvisorio della flotta dei pescherecci».

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