Una imbarcazione della Guardia costiera
1 minuto per la letturaImbarcazioni ormeggiate in aree non consentite e prive di autorizzazioni: sequestrati 90 natanti e aree demaniali abusive a Bovalino
Nell’ambito di servizi disposti dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, due vedette in forza alla Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica, durante una crociera di servizio in acque antistanti il comune di Bovalino (Reggio Calabria), procedevano a sottoporre a controllo le unità da diporto che effettuavano navigazione in zone destinate alla fruizione balneare.
Le stesse imbarcazioni erano ormeggiate in aree non consentite mediante l’utilizzo di strutture invasive realizzate tramite la posa di “corpi morti”. Costituiti da blocchi cementizi sommersi, ai quali si assicura una cima ed un corpo galleggiante tipo gavitello, in modo da creare dei punti di ancoraggio nautico. Tale specchio acqueo di circa 1200 mq ricadente nel comune di Bovalino (Reggio Calabria), risultava di fatto adibito a campo boe, data anche la presenza di numerosi natanti alla fonda.
Dall’attività info-investigativa esperita, per lo specchio acqueo in parola, non risultava emessa nessuna ordinanza di interdizione alla balneazione e navigazione oltre che nessun atto amministrativo di concessione demaniale marittima. Altresì appurato, nel corso del controllo, l’abusiva occupazione di un’area di arenile recintata di circa 3000 mq priva anche questa di titolo concessorio, pertanto sottoposta a sequestro. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Locri, informato dei fatti, disponeva di prendere contatti con il locale Ufficio Circondariale Marittimo al fine dell’emissione di un’ordinanza volta a prevenire possibili danni a cose e o persone e a garantire una maggiore sicurezza dei bagnanti.
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