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Il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra

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REGGIO CALABRIA – Sono diverse le reazioni all’inchiesta che ha portato all’arresto del consigliere comunale del Pd Antonino Castorina e del presidente di un seggio elettorale (LEGGI LA NOTIZIA).

Il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra ha dichiarato: «A Reggio Calabria alle ultime elezioni comunali hanno votato anche i morti. Si capisce – aggiunge Morra – che la Calabria è un’emergenza democratica da affrontare con durezza? O si muta approccio, o non se ne uscirà per troppo tempo ancora».

Il Partito democratico assume posizione dopo l’inchiesta che ha travolto uno dei suoi uomini di punta a Reggio Calabria. In una nota congiunta il Partito democratico della Calabria e la Federazione provinciale di Reggio affermano: «Esprimiamo piena fiducia nella Magistratura, il cui operato sta ripristinando la legalità in un territorio difficile come quello calabrese. Contemporaneamente rivolgiamo ad Antonino Castorina l’augurio di dimostrare la sua totale estraneità ai fatti di cui viene accusato, che sono molto gravi e stridono con l’impegno di un giovane amministratore locale».

«Come comunità politica e di partito, dinanzi a tali ipotesi di reato che minano la fiducia nella democrazia – è detto nella nota dei Dem – siamo profondamente colpiti come parte lesa. La vita democratica si fonda sul rispetto delle regole, a partire da quelle della sana competizione elettorale e per questo è necessario un grande impegno di trasparenza da parte di tutti. Auspichiamo pertanto che sull’intera vicenda, che riguarda episodi specifici, venga fatta luce al più presto per chiarire ogni profilo di responsabilità, nell’interesse della comunità reggina che, in occasione delle ultime Amministrative, ha vissuto un momento straordinario di democrazia e di partecipazione popolare».

Dura presa di posizione anche dell’attuale referente della Lega in Calabria, il sindaco di Taurianova Roy Biasi: «L’inchiesta che ha portato all’arresto del consigliere Castorina, membro della segreteria nazionale del PD – ha detto – è un fatto di una gravità con pochi precedenti. Arrivare a falsificare i registri facendo votare anche persone defunte è anche un danno all’immagine della Calabria, oltre che un atto di offesa alle regole democratiche. Quanto accaduto non fa altro che accrescere la sfiducia nelle istituzioni da parte del popolo, e sarebbe grave che il sindaco Falcomatà non prendesse atto del fatto che si tratti di brogli elettorali e riteniamo che dovrebbe prenderne coscienza e rassegnare le dimissioni, perché se siamo garantisti sulle responsabilità, è anche vero che siano stati conteggiati voti di persone che non sono mai andate a votare. Questa – ha concluso Biasi – è l’ennesima dimostrazione che il Partito “Democratico” abbia un concetto distorto di cosa sia la democrazia».

Sulla stessa scia il leader della Lega, Matteo Salvini: «Ombre sinistre sulla Calabria. Dopo la figuraccia dei cinque commissari alla sanità bruciati in venti giorni, ecco l’arresto del consigliere comunale del Pd di Reggio Calabria, che avrebbe preso voti di persone decedute o mai andate al seggio. Faremo un’interrogazione parlamentare urgente. Questa terra merita molto di più e di meglio. La Lega vuole rilanciarla, a partire dal ponte sullo stretto che il governo ha dimenticato».

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