I Vigili del fuoco
2 minuti per la lettura«Sto bene, ho solo un dolore al braccio» aveva detto ai soccorsi durante la richiesta d’aiuto, ma muore prima del loro arrivo dopo essere scivolato in un dirupo a Gerace
GERACE – Tragedia a Gerace, dove un rumeno di 52 anni, poco dopo le 12 di sabato scorso, ha perso la vita, dopo essere caduto in un dirupo. Il fatto è accaduto in contrada Praca. Le notizie, anche a distanza di molte ore dall’episodio, sono frammentarie. Secondo una ricostruzione, l’uomo stava camminando lungo un percorso quando, per cause che devono essere ricostruite – un lavoro in questo senso è stato avviato dai carabinieri della stazione di Gerace e della compagnia di Locri – sarebbe scivolato in un dirupo, profondo duecento metri. La sensazione è che tutto sia precipitato col tempo.
Sarebbe stato proprio la persona caduta ad allertare i soccorsi, chiedendo al numero di emergenza l’intervento. Il tempo di localizzarlo e di fare purtroppo la scoperta del cadavere. Secondo quanto è stato possibile apprendere da L’Altravoce – il Quotidiano, l’uomo, parlando con i suoi soccorritori, li avrebbe in qualche modo rassicurati, dicendo di avere solo qualche problema ad un braccio.
Naturalmente i soccorsi sono stati veloci. Dalla caserma di Siderno è partita una squadra dei vigili del fuoco, che ha raggiunto il punto in cui è avvenuto l’incidente. Una zona molto impervia, con una proibitiva pendenza e una conformazione molto complessa, particolari che hanno reso complicato l’intervento.
I vigili hanno colto subito la gravità della situazione, avendo capito che l’uomo non dava più segnali di vita. Da Lamezia è partito un elicottero del nucleo speleo alpino fluviale. Anche l’intervento in volo non è stato facile. Raggiungere la persona caduta ha implicato una serie di manovre molto complicate, peraltro in zona soffiava un vento fortissimo.
Quando si è riusciti a toccare suolo, la scoperta del corpo senza vita ha messo i soccorritori davanti ad una tragica realtà.
Si dovrà capire cosa sia effettivamente avvenuto. Nello specifico bisogna considerare i minuti successivi alla richiesta di soccorso. L’uomo aveva, come già scritto, affermato di stare tutto sommato bene. E poi? Un’ipotesi plausibile, ma rimane solo un’idea, è che l’uomo cadendo abbia riportato gravi lesioni interne e che delle conseguenze della caduta non si sia reso conto nell’immediatezza, sostenendo di avere solo qualche piccolo problema. E’ possibile, dunque, che le condizioni si siano aggravate in pochi minuti e che sia sopravvenuta la morte, senza che la vittima abbia potuto ricontattare i soccorritori.
Si è di fronte ad un rebus che presenta una sola certezza: quella del decesso sul quale, si intuisce chiaramente, dovrà essere fatta piena luce. Una brutta storia, che ha lasciato tristezza e dolore. Una giornata pesante per la Locride, considerando l’incidente stradale avvenuto nella serata a Bianco, nel quale ha perso la vita un ragazzo. Fatti devastanti.
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