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L’ospedale di Melito Porto Salvo

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REGGIO CALABRIA – Seconde dosi del vaccino “Moderna” finite al Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo dove i richiami sono stati sospesi e dove, proprio in queste ore, appare a rischio la protezione vaccinale di centinaia di cittadini (cui si unisce l’inaccettabile spreco di dosi così importanti in questa fase).

“Non venite per il richiamo che non abbiamo più le fiale del siero”: questa, infatti, la frase che si sono sentiti dire per telefono dal personale sanitario del nosocomio della fascia jonica tanti, tantissimi anziani che proprio in questi giorni avrebbero dovuto ricevere la seconda dose del vaccino che li avrebbe tenuti al riparo dalla scure del Covid.

Altri anziani lo hanno appreso di persona quando si sono recati presso l’ospedale recando con sé l’attestato che certificava l’inoculazione del primo siero fissando la data precisa (4 settimane dopo) per l’assunzione della seconda dose.

Tanta delusione ma soprattutto paura serpeggia adesso tra questi canuti e fragili ottantenni che non vedevano l’ora di mettere in cassaforte “l’operazione vaccino”, completando l’iter con l’inoculazione della seconda dose di Moderna. La paura è quella che non si riesca a fare la seconda dose nei tempi preventivati dal protocollo (una settimana a partire dal giorno in cui era fissata l’assunzione della seconda dose).

Una paura che cresce contestualmente insieme all’ansia che li assale di fronte alle stesse incertezze degli operatori che si stringono nelle spalle e che davvero non sanno cosa rispondere alle domande di questi anziani, dei loro familiari e dei loro medici curanti che in queste ore bersagliano di telefonate l’ospedale e la Prefettura alla ricerca di informazioni che stentano ad arrivare.

L’unica info certa è che martedì 16 marzo è fissato l’arrivo di un quantitativo di vaccini Pfizer (che ovviamente non possono essere assunti come seconda dose da chi ha preso la prima dose di Moderna) destinati alla vaccinazione dei pazienti della categoria dei cosiddetti “fragili”.

Nel frattempo sono state inviate una serie di richieste di chiarimenti alle varie strutture commissariali e alla Prefettura in merito alla mancanza di dosi del vaccino Moderna che impedisce ad oggi di completare il protocollo vaccinale. Proprio per questo motivo è importante reperire le dovute dosi vaccinali entro la fine della prossima settimana (tanti anziani avevano effettuato la prima dose giorno 9 febbraio ed avrebbero dovuto fare il richiamo il 9 marzo e sta per loro quindi scadendo il ventaglio di tempo di una settimana, scadenza massima per non perdere la protezione vaccinale).

Sarebbero circa almeno 300 gli anziani cittadini che sono in attesa di assumere la seconda dose a Melito e che in queste ore non sanno assolutamente nulla sui tempi del completamento del loro iter vaccinale. Ci si chiede pertanto che fine hanno fatto le seconde dosi? Erano state già consegnate al nosocomio e dove sono finite? Non sono mai arrivate e perché? Quando arriveranno? Riusciranno a coprire ad evitare che non si vanifichi questa campagna vaccinale?

Intanto dall’Asp reggina che ha la competenza sull’ospedale di Melito, il neo commissario Gianluigi Scaffidi afferma: «Attraverso la laboriosa opera della mia squadra abbiamo appena sventato una carenza di seconde dosi di pfizer. Moderna non è un problema di Melito, ma un problema italiano ed europeo. Siamo tutti appesi ed in attesa di vaccini ed al momento è difficile anche dire chi possiamo vaccinare da qua a tre giorni».

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