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L'ospedale di Reggio Calabria

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REGGIO CALABRIA – Il coronavirus torna a seminare morte e contagi nell’area metropolitana di Reggio Calabria. L’ultimo decesso (il 340esimo) dall’inizio della pandemia è quello di Antonio Pizzata, la prima vittima da covid-19 nel piccolo comune locrideo di Benestare.

L’uomo era ricoverato da qualche giorno in gravi condizioni al Gom “Bianchi Melacrino Morelli”, come spiegato dal sindaco Domenico Mantegna nel suo messaggio di cordoglio diffuso su Facebook. «Alla sua famiglia – prosegue il primo cittadino – va il mio più sentito abbraccio e la vicinanza di tutta la comunità Benestarese. È un momento di grande dolore per tutta Benestare, dobbiamo convincerci ancora di più a essere uniti e determinati nella lotta a questo virus che non risparmia nessuno».

Benestare è uno dei tanti centri del Reggino che, negli ultimi giorni, stanno facendo i conti con un aumento dei casi di covid: 20 residenti attualmente positivi non sono pochi per un comune di circa 2400 abitanti.

Ma i dati sono in peggioramento un po’ ovunque: dalla zona jonica (sia locridea che grecanica) a quella tirrenica sono diversi i Comuni che hanno ripreso la pubblicazione del bollettino covid.

A Campo Calabro, dopo 6 casi in un solo giorno, il sindaco Sandro Repaci ha reintrodotto con apposita ordinanza l’obbligo della mascherina all’aperto.

Nell’intera area metropolitana i casi attivi sono schizzati a 808 dopo il nuovo boom di soggetti positivi (+63) registrato oggi. Così rischia di aggravarsi anche la situazione al Gom, dove attualmente sono degenti 27 persone (1 in Terapia intensiva). Altri 781 soggetti positivi si trovano in isolamento domiciliare.

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