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McCurry mentre fotografo un albero incenerito dai roghi

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REGGIO CALABRIA – Steve McCurry ha fatto tappa in Aspromonte nei luoghi della catastrofe ambientale che, nei giorni scorsi, si è consumata nel cuore delle montagne reggine con vasti incendi che hanno cancellato numerosi ettari di macchia mediterranea e compromesso l’ineguagliabile patrimonio di biodiversità dei luoghi.

Il reporter statunitense, uno dei più celebri e quotati al mondo, secondo quanto emerso, potrebbe fotografare i luoghi devastati dagli incendi per National Geographic.

McCurry è l’autore del famosissimo scatto “Ragazza afgana”, realizzato in un campo profughi vicino a Peshawar, in Pakistan. L’immagine è stata individuata come “la fotografia più riconosciuta” nella storia della rivista National Geographic.

Con la sua troupe, il celebre fotografo, vincitore di numerosi e prestigiosi premi, ha girato, in lungo ed in largo, le aree aspromontane più colpite da questa immane tragedia venendo accolto, fra gli altri, dal sindaco di Sant’Agata del Bianco, Domenico Stranieri e dall’assessore comunale del medesimo Comune, Jaime Gonzalez Molina.

«La testimonianza di Steve McCurry in Aspromonte – scrive l’assessore comunale di Sant’Agata del Bianco, Gonzalez Molina – uno dei fotografi più famosi al mondo, deve servire per far capire alle autorità competenti che una disgrazia così colossale non dovrà succedere mai più. Quando il suo lavoro vedrà la luce, svolto negli ultimi tre giorni tra le zone più devastate dagli incendi, diventerà sicuramente un grido di denuncia, di rabbia, di sofferenza ma anche di speranza».

Domenico Stranieri, Steve McCurry e Jaime Gonzalez Molina
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