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Uno dei due Bronzi durante lo spot

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Un video con protagonisti i due guerrieri per tutelare il “Tito Minniti” e che attacca Expo e Governo

ROMA – “Salve. Siamo i Bronzi di Riace, e se ci volete ammirare vi consigliamo di scendere subito a Reggio Calabria, città mozzafiato dove ci troviamo. Ma il cui aeroporto verrà chiuso. Nessuna pietà per noi. I finanziamenti sono andati tutti al nord”.

“Parola” dei Bronzi di Riace, che in uno spot (GUARDA UNA DELLE VERSIONI) commissionato all’agenzia di comunicazione Klaus Davi and company e al grafic designer Saverio Toscano si “appellano” ai cittadini contro la chiusura dell’aeroporto dello stretto “Tito Minniti”.

«La cosiddetta “capitale morale” è colpita da una serie di indagini per mafia. Eppure Milano ha goduto per l’evento Expo di un sostegno di 3 miliardi di euro che non si sa come siano stati investiti».

E proseguono: «Una politica incredibilmente miope potrebbe consentire la chiusura dell’aeroporto di Reggio Calabria. Proprio di “quella Calabria” che il New York Times indica come tra le migliori mete turistiche (LEGGI) che vale la pena di visitare nel 2017».

L’azione di marketing virale è finalizzata a sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica su una «ennesima umiliazione del meridione».

Nello spot i due Bronzi incalzano: «La Calabria – recitano i due leggendari guerrieri – è la regione più povera d’Italia e ora, con questo irresponsabile atto, la si vuole seppellire definitivamente»

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