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Il sindaco di Reggio Calabria Giovanni Cannizzaro sul lungomare insieme al ministro Antonio Tajani

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Il ministro Tajani annuncia Reggio Calabria come sede della Conferenza degli addetti scientifici, spaziali e degli esperti agricoli


REGGIO CALABRIA – Reggio Calabria si prepara a entrare nella rete della diplomazia scientifica italiana, diventando sede della Conferenza degli addetti scientifici, spaziali e degli esperti agricoli, uno degli appuntamenti più rilevanti della cosiddetta “diplomazia della crescita” promossa dalla rete della Farnesina.

Si tratta del momento annuale che riunisce i rappresentanti italiani impegnati nelle ambasciate, nei consolati e nelle organizzazioni internazionali con il compito di promuovere ricerca, innovazione e competitività del sistema Paese. Una rete che rappresenta l’ossatura della diplomazia scientifica e che sarà al centro di un confronto dedicato alle grandi trasformazioni tecnologiche in corso.

La presentazione dell’iniziativa si è svolta a Palazzo Alvaro con la partecipazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del sindaco della città di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro che poi ne hanno dato annuncio in un video sui social (GUARDA IL VIDEO).

Nel delineare le ragioni della scelta, Tajani ha sottolineato il valore della città e della sua nuova fase amministrativa. «Il governo vuole prestare attenzione ad una grande città con una nuova amministrazione, che parte con una visione direi moderna e internazionale della città», ha spiegato il ministro, evidenziando come la decisione sia nata anche dal confronto con il primo cittadino. La Conferenza sarà dedicata alle tecnologie di frontiera, con un focus su intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e calcolo ad alte prestazioni, ambiti considerati ormai decisivi nella competizione economica e geopolitica internazionale. Accanto a questi temi, grande attenzione anche allo spazio, all’agroalimentare e all’innovazione d’impresa, con il coinvolgimento diretto di circa cinquanta addetti scientifici italiani operativi nel mondo.

Secondo il ministro Tajani, la città e la Calabria, presentano potenzialità ancora non del tutto espresse, soprattutto nel campo della ricerca e dell’innovazione. «Credo che Reggio Calabria e l’intera regione abbiano delle potenzialità a volte inespresse anche nel settore scientifico» ha affermato, collegando la crescita urbana e territoriale al tema dell’internazionalizzazione.

Il progetto si inserisce in un quadro più ampio che punta a rafforzare la competitività del Mezzogiorno, attraverso formazione e ricerca. «Più competitiva la città di Reggio, più competitivo il sud», ha osservato Tajani, indicando nelle parole chiave “formazione, ricerca e innovazione” la base per lo sviluppo futuro e per l’emersione dei giovani talenti.

Un ruolo centrale sarà affidato anche agli esperti agricoli della rete diplomatica, impegnati nella promozione dell’export agroalimentare italiano. Un settore che, insieme a quello farmaceutico, viene indicato come uno dei pilastri della strategia nazionale sui mercati internazionali, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei prodotti italiani all’estero.

Nel corso dell’incontro è emersa anche una riflessione più ampia sul posizionamento del Mezzogiorno, con un invito a superare narrazioni considerate superate. Tajani ha parlato di un Sud ricco di risorse umane e competenze, sottolineando la presenza di università di alto livello e un patrimonio naturale che, insieme alla crescita dell’export, può contribuire a trasformarlo in una delle aree trainanti del Paese.

«Basta con una visione del Sud piagnone» ha affermato, rivendicando invece un territorio che può assumere un ruolo sempre più centrale nei processi di sviluppo nazionali e internazionali. In questa prospettiva, Reggio viene indicata come un possibile snodo strategico nel Mediterraneo, anche in relazione alle nuove direttrici economiche globali e ai processi di internazionalizzazione che coinvolgono l’area euro-mediterranea.

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