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Il Comune di Siderno

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SIDERNO (REGGIO CALABRIA) – Il primo è stato Domenico Barranca. L’ex vicesindaco candidato a sindaco di Siderno ha presentato ieri, poco dopo mezzogiorno, le cinque liste a suo sostegno. Poi a seguire è stato il gruppo del Partito comunista che ieri pomeriggio, prime delle diciassette, ha presentato i sedici candidati del partito con la falce ed il martello con Antonio Sgambelluri aspirante sindaco.

Infine il venerdì è stato chiuso da Antonio Cutugno che nella tarda serata ha presentato i trentadue concorrenti, divisi in due liste, che lo appoggiano in questa avventura politica.

Stamattina sarà il turno della coalizione che sostiene Mariateresa Fragomeni (c’è chi dice che presenterà tre liste e chi quattro) ancora in fase di dialogo con le forse progressiste della città ma decisamente in rampa di lancio per unire quasi tutta l’area politica del centrosinistra.

Anche Stefano Archinà presenterà la lista che lo appoggia e lo farà senza quelli di “In Piedi Per Siderno” che hanno rinunciato, salvo quasi improbabili ripensamenti dell’ultima ora, a partecipare alle elezioni ottobrine.

Ricapitolando saranno ottanta concorrenti a consigliere comunale per Barranca, 32 per Antonio Cutugno e 16 per Antonio Sgambelluri. In attesa della presentazione delle ultime liste ci affidiamo alla non ufficialità e allora 16 saranno a sostegno di Stefano Archinà e 48 o addirittura 64 (in caso di quarta lista) per Mariateresa Fragomeni.

Sarà, da qui al prossimo 4 ottobre, una battaglia politica senza esclusione di colpi con 192 aspiranti consiglieri comunali sicuri e con la possibilità, se Mariateresa Fragomeni farà la quarta lista, che si arrivi a 208. Tenendo conto che a Siderno gli aventi diritto superano i 15 mila e che al voto si recheranno, guardando indietro agli anni passati, circa 11 mila è possibile dedurre che i concorrenti per il Consiglio hanno a disposizione poco più di cinquanta voti a testa.

Immaginabile una campagna serrata “porta a porta” come non si vedeva da tempo ovvero da almeno sedici anni. Chi vincerà? Inutile fare previsioni anche se nella città i politologi, gli opinionisti e i previsionisti, non mancano. C’è chi dice, infatti, che ci sarà un vincitore (o una vincitrice) al primo turno chi, invece, è sicuro che si andrà al ballottaggio del 18 ottobre. A Siderno, essendo comune superiore ai quindicimila abitanti, se un concorrente sindaco (quando ci sono più di due concorrenti) non supera il quorum del cinquanta per cento più uno dei voti si dovrà ricorrere al ballottaggio con l’avversario che è arrivato secondo.

Negli ultimi tempi però il secondo turno a Siderno non c’è stato. Prima ha vinto Alessandro Figliomeni che ha battuto al primo turno i due avversari e poi nel 2015 Pietro Fuda ha superato addirittura l’ottanta per cento lasciando le briciole ai due avversari.

Quest’anno la lotta, sembra più appassionante perché arriva dopo un lungo ed estenuante commissariamento che ha superato i tre anni (solitamente la gestione straordinaria è di due anni) per la pandemia.

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