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Irene Calabrò, Peppe Giordano, Gianni Muraca, Mimmo Praticò

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Verso le comunali a Reggio Calabria, scoppia il caso circoscrizioni. Il centrosinistra ne “chiude” tre. Il centrodestra e i transformer. Irene Calabrò “azzoppata” a Catona per favorire Carmelo Romeo. Liti per Muraca


Mentre si aprono ogni giorno segreterie e comitati elettorali ed i bar vengono presi d’assalto per caffè “corretti” con santini elettorali, si definisce anche l’altra partita, non meno importante, delle candidature delle cinque mega circoscrizioni cittadine.
Ieri, lunedì 20 aprile 2026, la quadra è stata trovata con certezza almeno per tre quartieri.

CASO CIRCOSCRIZIONI A REGGIO, TROVATA QUADRA PER TRE


Al centro storico il via libera è arrivato in casa centrosinistra per la candidatura di Mimmo Praticò, già ex assessore di Italo Falcomatà ma anche di Giuseppe Scopelliti. L’imprenditore ed ex presidente della Reggina con i suoi baffoni familiari alla città ed i modi affabili sempre con tutti, è pronto a lanciarsi nella mischia per prendersi il municipino del centro storico.

REGGIO NORD (CATONA-GALLICO), IL VETO PER IRENE CALABRÒ


Quadratura del cerchio con dramma in casa centrosinistra anche a Reggio Nord (Catona-Gallico). Qui il centrosinistra, dopo aver individuato nei giorni scorsi la prescelta in Irene Calabrò, di Catona e già ex assessore alla cultura di Falcomatà e trasversalmente apprezzata oltre che dalla totalità di esponenti della sua coalizione, ha operato una brusca retromarcia, indicando il candidato nel consigliere comunale del Pd e già consigliere regionale, Peppe Giordano, storico rappresentante di Gallico. Il pollice verso nei confronti di Irene Calabrò sarebbe stato nientemeno che di Giuseppe Falcomatà. Un veto che nasconde una contropartita: i voti di Peppe Giordano saranno utili, in chiave comune, a Carmelo Romeo, delegato e candidato consigliere di Falcomatà.

REGGIO SUD, CENTROSINISTRA ALLINEATO SU LUIGI ROSACE


A Reggio Sud, invece, la coalizione di csx ha chiuso l’accordo sul profilo dell’avvocato Luigi Rosace. Anche il centrodestra è a posto e schiererà Giuseppe Cantarella, esponente sindacale UilCom. Alla Seconda Circoscrizione, (Trabocchetto–Condera–Spirito Santo), da sempre feudo elettorale di Filippo Quartuccio si è invece sfiorata la rissa.
Per l’intransigente divieto del Pd a Casa Riformista (che tra l’altro con il già partecipante alle primarie Gianni Muraca sta allestendo la lista per Battaglia sindaco, ndr) di candidare proprio il già consigliere regionale del Pd, Muraca. Tutta la coalizione, come nel caso di Irene Calabrò, aveva dato il via libera alla candidatura quando a mettersi di traverso è stato il Pd chiuso a riccio sul nome di Giandomenico Caridi, ex presidente consorzio di bonifica basso jonico reggino ed uomo forte del Pd.

SECONDA CIRCOSRIZIONE E IL CASO MURACA

A Muraca è stato chiesto, invece, nel corso dell’interpartitica, di ripiegare sulla candidatura a presidente di Sbarre. La tensione è salita ed ha visto arrivare quasi allo scontro fisico il consigliere Peppe Sera ed il segretario Pd Peppe Panetta. Un fuoco “spento” dall’intervento pacificatore di Demetrio Delfino abituato a far da “pompiere” dopo l’esperienza da presidente del consiglio. I due sono rimasti sulle loro posizioni ma sembra che Muraca correrà anche da solo e che ci sia in corso un accordo sotterraneo addirittura con Falcomatà e contro il Pd.

ATTESA PER LE DECISIONI DI MASSIMILIANO MERENDA

Ma su questo punto se ne capirà di più, sabato il giorno della presentazione di liste e candidati. Data in cui comprenderemo le decisioni in merito alla candidatura di Massimiliano Merenda, (il già delegato all’arredo urbano di Falcomatà ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo dallo scorso 1 aprile quando ha deciso per il passaggio al centrodestra dentro “Noi Moderati”) al quale a negare la corsa al consiglio comunale è addirittura il candidato sindaco Cannizzaro.

DALLE CIRCOSCRIZIONI AI CAMBI DI CASACCA

Sabato con il caso Merenda se ne capirà di più dell’indipendenza dei partiti rispetto ai desiderata del candidato sindaco Cannizzaro che è parso fare due pesi e due misure rispetto ad altri transformer della politica cittadina. Quanto meno rispetto a Gianluca Califano, già portavoce di Falcomatà alla città metropolitana e poi membro di staff di Carmelo Versace, attuale candidato Pd, che si è dimesso appena tre giorni fa dal ruolo, come qualunque cittadino può visionare dall’albo pretorio della metrocity, mentre circola beato nel santino elettorale (lista Azione-Calenda) in sostegno di Cannizzaro.

I CASI IN BALLO IN CASA CANNIZZARO

O rispetto a Antonino Sapone giàmembro di staff di Falcomatà, rimasto “disoccupato” da soli due mesi e non riassorbito in staff da Versace, ma che appare sereno e soddisfatto candidato al consiglio comunale con la lista Unione di centro proprio per…. Cannizzaro sindaco. E non è da dimenticare neppure il caso della già consigliere comunale del Pd Ersilia Andidero, subentrata a Nino Castorina. Adesso, manco a dirlo, è accolta dalle ampie braccia di “Alternativa popolare” e correrà per Cannizzaro

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