Francesco Cannizzaro
3 minuti per la letturaLe proiezioni incoronano Cannizzaro sindaco di Reggio Calabria con una percentuale che si aggira intorno al 70%. Per il centrosinistra è una débacle dopo 12 anni di governo. Il profilo del nuovo sindaco, che ha rafforzato negli ultimi anni il suo rapporto con la città e il territorio, anche a suon di emendamenti a favore. Centrodestra avanti anche a Crotone, San Giovanni in Fiore, Castrovillari
La stagione del centrosinistra a Reggio Calabria si chiude, dopo i 12 anni di Giuseppe Falcomatà, con un dato che sa di débacle. Una sconfitta netta e senza appello. A Reggio la sfida elettorale si chiude al primo turno e a urne ancora aperte, perché le proiezioni incoronano Francesco Cannizzaro sindaco con una percentuale che oscilla intorno al 70%. Per Domenico Battaglia, il sindaco facente funzioni scelto con le primarie per rappresentate il centrosinistra (qualcuno direbbe immolato), il dato non supera di molto il 20%.
Un risultato che non sorprende, perché il successo di Cannizzaro era dato alla vigilia per scontato. «Resta da capire solo con quale percentuale vince» ironizzava qualcuno. Battaglia, negli ultimi giorni, si era giocato la carta del voto disgiunto per provare a strappare un insperato ballottaggio.
La dedica a Jole Santelli e ai reggini tra le sue prime parole da sindaco. «Ancora non riesco a realizzare – dice ai giornalisti – Sono deputato due legislatore, a soli 43 anni, ma era questo il mio sogno di bambino».
DA SANTO STEFANO D’ASPROMONTE A ROMA, L’ASCESA DI CANNIZZARO
Per Cannizzaro, a 43 anni, è la consacrazione, la dimostrazione netta della capacità di muovere masse elettorali. Del resto si era visto in occasione del recente referendum sulla riforma della giustizia, disfatta quella del centrodestra. In una distesa di trionfi del no, Reggio era stata una delle pochissime province in Italia – l’unica in Calabria e al Sud – in cui a vincere era stato il Sì. Andando ancora più indietro, alle elezioni regionali, non sfugge che la provincia di Reggio sia stata quella che ha consegnato a Occhiuto la percentuale di successo maggiore.
Il risultato di oggi, insomma, è il culmine di un processo di fidelizzazione e di costruzione del consenso sul territorio iniziato da anni. La carriera politica di Cannizzaro inizia quando lui ha poco più di vent’anni, nella sua Santo Stefano d’Aspromonte, dove è stato consigliere comunale e assessore. A seguire è stato consigliere provinciale e, dal 2014, consigliere regionale. Quattro anni più tardi il salto a Roma, è il 2018, con la riconferma alle Politiche del 2022. È da deputato che consolida il suo rapporto con Reggio, anche a suon di emendamenti a sostegno del territorio e con una narrazione che fa sognare la città in grande.
E mentre il suo legame con Reggio cresceva, si sfilacciava quello tra la città e il centrosinistra, oggi certificata dal dato elettorale.
L’elezione di Cannizzaro rafforza la leadership del presidente Occhiuto, arrivato poche ore dopo la chiusura delle urne sullo Stretto per festeggiarlo.
LO SCRUTINIO NEI PRINCIPALI CENTRI
Più in generale, i dati delle prime ore dello scrutinio sembrano premiare il centrodestra, avanti in tutti i centri maggiori: a Crotone (dove si profila una vittoria al primo turno), a San Giovanni in Fiore, a Castrovillari. Vittoria ormai certa anche a Palmi.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA
