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L'aula del Consiglio regionale

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REGGIO CALABRIA – Il Consiglio regionale, annunciato nei giorni scorsi per il 15 settembre, potrebbe slittare di una settimana. Quel giorno, dalle scarne notizie che si hanno, dovrebbe tenersi la Conferenza dei capigruppo, deputata a stendere l’ordine del giorno.

È difficile pensare che nello stesso giorno possano coincidere le due cose, data e agenda. Ma tutto è possibile in tempo di surrogati.

Se invece si dà ascolto alle abitudini, la mente dei politici sotto elezioni vorrebbe sgombra da altri pensieri. Si vota in ben 75 Comuni della Calabria e tutti i consiglieri regionali sono impegnati. Anche perché per la destra sarebbe l’apoteosi fare cappotto alla sinistra. È, comunque, tutto da vedere.

L’impressione generale è che la Regione sembra alla vigilia delle vacanze, tale è il clima di rilassatezza di fronte ai problemi che incalzano. Intanto, però, qualche commissione consiliare s’è messa già al lavoro (sic!) istruendo qualche pratica.

Tanto per dire il consigliere Francesco Pitaro ha obiettato: «Ho chiesto al presidente della Commissione Ambiente Pierluigi Caputo di invitare l’assessore Sergio De Caprio in Commissione, perché illustri non certo il suo progetto di legge sulle Aree protette fatto pervenire ai Comuni per averne le opportune osservazioni e che dunque è ancora in itinere, ma per informare la Commissione Ambiente delle ragioni di un’iniziativa che consta di oltre 80 articoli e pare possedere tutti i tratti di una riorganizzazione sistematica ed organica della materia. Mi pare corretto che la Commissione, che, una volta formalizzato il progetto di legge dovrà ascoltare tutti i soggetti interessati incluse le associazioni ambientaliste, nonché esaminare, emendare e approvare il testo prima di trasmetterlo all’Aula, sia messa al corrente di iniziative così importanti, perlomeno contemporaneamente ad altri soggetti. Non vorrei che dietro metodi così singolari si celasse l’idea per cui la Giunta elabora progetti di legge e il Consiglio, come un pedante passacarte, approva a scatola chiusa. Un’idea del genere sarebbe devastante per le prerogative del Consiglio e dei consiglieri, di opposizione e di maggioranza, che esercitano le loro funzioni in rappresentanza dei calabresi».

In realtà l’ordine del giorno dell’assemblea è stato già abbozzato. La presa d’atto e la surroga del consigliere Filippo Callipo cui subentrerà Antonio Billari, ingegnere di Palmi, eletto nella lista “Democratici Progressisti”. Si dovrebbe poi prestare attenzione al sistema scolastico regionale e alla preferenza di genere elaborando un testo condiviso da maggioranza e di minoranza.Un capitolo a sé sono le risorse comunitarie, su cui si riverseranno diverse mozioni, sia dal versante Mes e sia dal Recovery Fund.

Il primo filone è sollecitato dal Partito democratico per tentare di contribuire a risanare il debito sanitario concludendo il regime commissariale dopo dieci anni di insuccessi. Il secondo filone è auspicato dalla maggioranza per finanziare il Ponte sullo Stretto.

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