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Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria

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REGGIO CALABRIA – «Avevamo ragione quando in Consiglio regionale e nelle commissioni denunciavamo i rischi che correvamo senza un’analisi approfondita di ciò che si voleva decidere. Oggi il Consiglio dei Ministri conferma che i nostri timori erano fondati».

Lo sostengono, in un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, i consiglieri regionali del gruppo del Partito democratico, richiamando l’attenzione su due leggi regionali approvate nelle scorse settimane (Multiutility e Consorzio Costa degli Dei) che, a loro dire, il Governo nazionale avrebbe impugnato.

«Abbiamo provato in tutti i modi – ha rincarato il gruppo dem – a fare ragionare il governo regionale, specialmente in occasione dell’approvazione della prima legge, a non affrettare i tempi e consentire a commissioni e Consiglio gli opportuni approfondimenti. Il centrodestra, invece, senza sentire ragioni ha proseguito dritto per la sua strada con una modalità operativa che, fin dall’inizio della legislatura, mortifica il ruolo della massima Assemblea elettiva calabrese e degli stessi consiglieri regionali. Ma soprattutto espone la Regione a figure barbine e rischia di vanificare gli stessi obiettivi che il centrodestra voleva raggiungere attraverso pericolose scorciatoie. Non sono la fretta o il tam-tam sui social a determinare la bontà dell’azione di un’amministrazione, ma la capacità di adottare provvedimenti ponderati ed efficaci, che siano in grado di tutelare realmente gli interessi dei calabresi. Speriamo – concludono i consiglieri dem – che questo schiaffo assestato del governo possa determinare un cambio nell’atteggiamento della giunta e un diverso ruolo del Consiglio per il prosieguo della legislatura».

LA REPLICA DEL PORTAVOCE DI OCCHIUTO: «AI DEM SERVE UN OCULISTA»

«I consiglieri regionali del Partito democratico, presi nella foga di attaccare ad ogni costo il governo Occhiuto, non sono neanche in grado di leggere i comunicati di Palazzo Chigi. Eppure, non è impresa complessa, basta scorrere il testo del governo con un minimo di attenzione». Così in una nota il portavoce del presidente della Regione Calabria.

«Il Consiglio dei ministri – prosegue la puntualizzazione -, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, ha esaminato 25 leggi delle Regioni e delle Province autonome. Ha deliberato di impugnare tre leggi – una della Regione Piemonte, una della Regione Valle D’Aosta, e una della Regione Molise – e di non impugnare altre 22 leggi regionali, tra cui due della Regione Calabria: la n. 18 dell’08/06/2022 “Modifiche alla legge regionale 20 aprile 2022, n. 10 (Organizzazione dei servizi Pubblici locali dell’ambiente)”, e la n. 24 del 07/07/2022 “Modifiche alla legge regionale 19 novembre 2020, n. 21 (Istituzione consorzio Costa degli Dei)”. I consiglieri dem hanno proprio bisogno di una vacanza, e forse anche di una visita oculistica».

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