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L'assessore Riotto di Palmi e il sindaco di Gioia Tauro Alessio

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GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) – «La giunta regionale sta lavorando per il privato». Il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio, è rimasto solo nella battaglia ambientale contro il raddoppio del termovalorizzatore? Alla seconda assemblea convocata nella sala consiliare del centro portuale per decidere quali azioni intraprendere per bloccare l’ampliamento dell’inceneritore di contrada Cicerna di Gioia Tauro deciso dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto partecipano poche persone: qualche rappresentante delle associazioni ambientaliste del territorio e qualche libero cittadino.

Non c’è nessun sindaco della Piana di Gioia Tauro, nessun vertice della Città Metropolitana, nessun consigliere regionale di maggioranza o di opposizione, probabilmente tutti impegnati o forse Alessio ha convocato erroneamente un’assemblea infrasettimanale? Nonostante tutto, i pochi partecipanti all’assemblea decidono di proseguire organizzando sit-in nelle piazze ed una protesta davanti alla sede del consiglio regionale su proposta del sindaco Alessio. «L’azione che ci rimane da fare è la protesta, dobbiamo diventare una spina al fianco della giunta regionale», sottolinea il primo cittadino, il quale riferisce del suo ultimo incontro con il governatore calabrese a Catanzaro insistendo sul fatto che «la giunta rappresenta gli interessi dei privati.

La stessa sta lavorando per il privato al quale ha chiesto di mettere i soldi perché lei non mette un euro. Il privato – continua Alessio – mette i soldi e chiede la terza e quarta e linea, perché non possono lavorare su due linee, non renderebbero abbastanza. Quindi la politica regionale è su una scala di macro economia, che ha la necessità di utilizzare quattro linee e la spazzatura sarà insufficiente per occuparle quindi dobbiamo bussare ad altre regioni, avremo inoltre una unica società di gestione che gestirà l’idrico e la spazzatura, il tutto a discapito della salute dei cittadini».
E conclude: «Ho litigato con Occhiuto e rimarrò nella mia posizione per il suo modo di gestire i territori è autocratico, in democrazia i poteri si decentrano, in uno stato meno democratico si accentrano». Ancora un volta, lo stesso Alessio invita i sindaci della Piana di Gioia Tauro a non dare l’adesione al raddoppio dell’inceneritore in consiglio comunale per non essere complici della Regione Calabria.

Durante l’assemblea sono state messe sul tavolo diverse proposte, tra le quali quella del vice sindaco del Comune di Giffone, Francesco Antonio Sibio, il quale suggerisce di preparare un atto deliberativo che dovrà essere firmato dai consigli comunali della Piana convocati nello stesso giorno. «Un modo per dare risalto a questa battaglia», asserisce Sibio. L’ex vice sindaco della giunta Bellofiiore Jacopo Rizzo propone invece di far ritirare la proposta della terza e quarta linea dell’inceneritore.

Intanto nei giorni scorsi, il sindaco Alessio ha fatto accesso agli atti per verificare la possibilità di impugnare la delibera della giunta regionale del 21 marzo 2022 nella quale è stato approvato il documento tecnico d’indirizzo della gestione dei rifiuti urbani per l’aggiornamento del Piano regionale di gestione rifiuti del 2016. In particolare, la giunta ha dato indirizzo per dotare la Regione di un mix impiantistico in grado di assicurare il recupero ed il riciclaggio della spazzatura ed il recupero energetico. Ed entro venerdì lo stesso primo cittadino comunicherà se vi sono le condizioni per impugnare la delibera regionale che ha consentito il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, la cui gara per l’affidamento dei lavori è già stata pubblicata sul sito della Regione Calabria.

Hanno partecipato all’assemblea anche il vicesindaco di Gioia Tauro Carmen Moliterno, la giunta comunale composta da Sabina Ventini, Andrea Macino e Francesco Ierace, il presidente del consiglio comunale Francesca Altomonte, il consigliere di maggioranza Vincenzo Filippone, il consigliere di minoranza Adriana Vasta ed il vicepresidente del consiglio comunale Angelo Guerrisi e l’assessore di Palmi Alessandro Riotto.

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