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Rocco Commisso sul palco di Marina di Gioiosa Jonica con Tommaso Labate

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MARINA DI GIOIOSA JONICA – È un Rocco Commisso a ruota libera. Il patron della Fiorentina – con Tommaso Labate, giornalista tra gli altri del Corriere della Sera, di Marina di Gioiosa come il presidente viola – ha parlato di tutto partendo dalla famiglia e poi di lavoro, sport e, persino, di politica («Non mi candiderò – ha assicurato – a sindaco di Marina di Gioiosa Jonica»).

Ha detto che Vlahovic rimane, forse, alla Fiorentina ma ha pure aggiunto che comandano i procuratori e quindi sono loro che «consigliano e indirizzano le scelte dei calciatori» ammettendo con sincerità che al posto di Vlahovic lui avrebbe accettato l’offerta straniera («io a vent’anni – ha dichiarato Rocco Commisso – guadagnavo 10mila euro all’anno lui può guadagnare 300mila euro al giorno, è una bella differenza»).

Il lungomare della cittadina costiera della vallata del Torbido, dove è stato allestito il palco per l’incontro notturno, è preso d’assalto da cittadini, parenti, amici del presidente della squadra gigliata ma anche di tifosi della Fiorentina che da queste parti non sono tanti ma fanno notizia e anche grande tifo.

E per loro il premio è stato garantito. Dal cappellino viola, alla sciarpa, al gagliardetto e pure la mascherina con il giglio fiorentino. Rocco Commisso in rigoroso vestito color viola e con la mascherina gigliata ha risposto a tutte le domande e non ha fatto risparmio di ironia («i fiorentini mi prendono in giro perché parlo calabrese, i calabresi perché parlo l’inglese e tutti scherzano per il mio italiano: forse è meglio che sto zitto»).

«Sono sorpreso – ha risposto a Labate – della sua domanda su Vlahovic perché la trovo originale». Quindi ha continuato ricordando la sua infanzia, l’insegnante delle elementari e poi la partenza per l’America che «mi ha rattristato».

Parole di elogio e di gratitudine per i suoi genitori «se sono quello che sono lo devo a loro che non mi hanno fatto sentire povero neanche quando lo eravamo». E quando Tommaso Labate gli chiede cosa ricorderà di questi giorni calabresi la risposta è «tutto». Quindi precisa «dai parenti agli amici di una volta e quelli che ho appena conosciuto e mi hanno dimostrato affetto, e poi ho rivisto il mare cristallino».

L’unica cosa che ha trovato cambiato è il paesaggio. «Lo ricordavo verde ora è arido con terreni incendiati, mi dispiace». E la Fiorentina? «Deve migliorare anno dopo anno perché è una società gloriosa con tifosi eccezionali e passionali. Dobbiamo – ha puntualizzato Rocco Commisso – però guardare la realtà e, ad oggi, è difficile competere con società che hanno ricavi triplicati rispetto ai nostri. Ma io guardo avanti e voglio portare la Fiorentina sempre più in alto per la città di Firenze e per i suoi appassionati tifosi».

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