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Un Falcon dell'Aeronautica con un'ambulanza

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REGGIO CALABRIA – L’Aeronautica militare ha trasportato con un volo di emergenza nella tarda serata di ieri, un neonato in pericolo di vita. Il bimbo è stato trasferito con urgenza da Reggio Calabria a Genova con un Falcon 900 dell’Aeronautica Militare.

«La richiesta, come previsto dalle procedure di urgenza per questo tipo di trasporti – spiega l’Aeronautica – è pervenuta dalla Prefettura di Reggio Calabria alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, il centro operativo dell’Aeronautica Militare che ha il controllo degli assetti a disposizione per questo genere di missioni su tutto il territorio nazionale».

Per il piccolo è stato pertanto deciso il trasferimento immediato dal Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” (RC) all’Ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova. La Sala Situazioni di Vertice ha «attivato uno dei velivoli della Forza Armata in servizio di prontezza operativa 24 ore su 24. Il velivolo del 31° Stormo, decollato dall’aeroporto militare di Ciampino, è così giunto in Calabria per imbarcare il bimbo, i genitori e l’equipe medica ed è poi ripartito alla volta di Genova per consentire il successivo trasporto verso l’ospedale pediatrico ligure». 

Sull’accaduto è intervenuto il garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, il quale ha voluto «dare pubblico merito al Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari ed a tutti i dirigenti e funzionari della Prefettura, senza il cui impegno sarebbe stato impossibile curare adeguatamente, viste le gravissime condizioni, un neonato di questa città».

Marziale ha poi aggiunto che «grazie all’Aeronautica militare e ai medici dell’ospedale ‘Gaslini’ di Genova, che hanno dato prova di grande sensibilità, il piccolino – prosegue Marziale – ha potuto così raggiungere durante la notte scorsa la struttura ospedaliera genovese dove gli stanno prestando le cure necessarie al caso, vista l’urgenza del pericolo di vita. Ancora una volta, grazie all’efficace sinergia tra gli uffici del Garante e la Prefettura di Reggio, siamo riusciti a dare almeno un briciolo di speranza ad una giovanissima vita umana ed ai suoi familiari, dimostrando nel contempo il grande senso di solidarietà e responsabilità dello Stato e dei suoi apparati».

In conclusione, Marziale si augura «che il piccolino possa presto ritrovare la forza di reagire alle cure che gli sono prestate e torni a sorridere, con i suoi genitori e con tutti i famigliari, che pur nell’angoscia, continuano a coltivare la speranza di poterlo presto riavere nella loro casa».

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