X
<
>

Tito Arecchi

Tempo di lettura 2 Minuti

FIRENZE – Il fisico Fortunato Tito Arecchi, pioniere degli studi italiani sui laser e nel campo dell’ottica quantistica con cui ha conquistato fama internazionale, è morto ieri nella sua casa di Firenze, dopo una caduta accidentale avvenuta qualche giorno fa, all’età di 87 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla famiglia (la moglie Iva, i figli Stefano, Annachiara e Simone).

Era nato a Reggio Calabria l’11 dicembre 1933. Dopo la laurea al Politecnico di Milano entrò come ricercatore nel Cise dove rimase dal 1957 al 1970 collaborando nel frattempo anche con università e laboratori stranieri, tra cui la Stanford University.

Arecchi era professore emerito di fisica all’Università di Firenze, dopo aver insegnato anche all’Università Statale di Milano e a Pavia. È stato visiting professor presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston, ha insegnato a Stanford e ha collaborato con il Ibm Zurich Research Laboratory e con il laboratorio di ricerca Ibm di San José.

Dal 1975 al 2000 Arecchi ha diretto l’Istituto nazionale di Ottica, impostando nuove e originali linee di ricerca come la statistica dei fotoni e i fenomeni di ordine e caos nei laser. Nel 1995 aveva ricevuto la Medaglia Max Born dell’Optical Society americana, di cui era membro. Nel 2006 ha vinto il Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica per aver fornito la prima dimostrazione sperimentale delle proprietà statistiche della radiazione coerente.

I maggiori contributi scientifici di Arecchi riguardano la scoperta dei fenomeni di ordine e caos nei laser e la loro descrizione mediante la statistica dei fotoni. Ha esplorato la complessità spazio-temporale dei sistemi ottici e il controllo e la sincronizzazione dei sistemi caotici. I suoi ambiti di ricerca sono stati gli effetti cooperativi in ottica quantistica, la statistica dei fotoni e le fluttuazioni laser, i fenomeni complessi e i processi cognitivi.

Oltre che di saggi e di ben 300 articoli scientifici, Arecchi è autore anche di diversi libri tra cui “Coerenza. Complessità. Creatività” (Di Renzo Editore, 2007). “I simboli e la realtà. Temi e metodi della scienza” (Jaca book, 1990), “Determinismo e complessità” (Armando, 2000), “Caos e complessità nel vivente” (Iuss Press, 2004), “Cognizione e realtà” (Firenze University Press, 2018). Nel 1991 è stato uno dei fondatori della Società Italiana di Ottica e Fotonica (Siof).

  •  
  •  
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares