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ROCCELLA JONICA (REGGIO CALABRIA) – «C’è una Regione inaspettata che supera la narrazione stereotipata e va verso quella veritiera. Una Calabria positiva e di una bellezza straordinaria con persone ospitali». Parole di Pierfrancesco Favino, attore co-produttore del film “Padre Nostro” diretto da Claudio Noce, regista di origini cosentine, durante la conferenza stampa organizzata presso l’hotel Parco dei Principi di Roccella Jonica per la presentazione del film che vedrà come star proprio la Calabria dal momento che la troupe sarà presente sulla costa tirrenica reggina a Scilla e Palmi, in Sila a Lorica e sul lago Arvo, e sulla costa ionica a Camini, Riace e al castello San Fili di Stignano.

Scritto dallo stesso Claudio Noce con la collaborazione di Enrico Audenino, il film uscirà nelle sale cinematografiche distribuito da Vision Distribution. Nel cast anche Barbara Ronchi e i giovanissimi Mattia Garaci e Francesco Gheghi e si avvale della scenografia di Paki Meduri, i costumi sono di Olivia Bellini, produttori Andrea Calbucci ed Edoardo Piazza.

«E’ il viaggio – ha spiegato Claudio Noce regista del film – che parte da un presupposto di fantasia come è nell’animo dell’infanzia. Il film – ha aggiunto – pertanto gioca su due piani, il mondo dei bambini e quello degli adulti». Un evento cinematografico atteso non solo nella Locride, dove si trova attualmente Pierfrancesco Favino peraltro osannato dalle sue ammiratrici, ma anche in tutto il territorio calabrese proprio perché attraverso il lungometraggio si mette in mostra il volto vero e diverso della Calabria e contemporaneamente si promuove un territorio che gode, unica Regione d’Italia, della vicinanza tra mare e montagna facilitando la ricerca dei luoghi per le riprese. E da questo punto che è partito il discorso dell’attrice Barbara Ronchi, nel film la mamma di uno dei due bambini (Valerio) protagonisti della storia di amicizia.

«Una Calabria in alcune zone interne anche arcaica ma dai valori fondanti davvero esemplari che la rendono davvero unica. Ci tornerò – promette l’attrice – perché ci sono luoghi straordinari e persone straordinarie».

E’ un film, quindi, in cui la Calabria si inserisce da protagonista per un fatto accaduto alla famiglia del regista e il ricordo di quel fatto ha ispirato la storia («la Calabria c’è – ha puntualizzato Claudio Noce – perché c’è nella mia vita»). Pierfrancesco Favino ribadisce che «c’è una storia da personaggio a misura della Calabria, è il luogo in cui succedono delle cose e dove ai protagonisti della storia succedono situazioni che solo in Calabria possono succedere e la storia si sviluppa in luoghi capaci di mandare emozioni a chi vedrà il film».

La finalità del film, si è capito chiaramente, non è solo quella del racconto da cinematografia, ma è anche quello di far conoscere luoghi sconosciuti «e – confessa Favino – sono convinto che ci siamo riusciti». Barbara Ronchi aggiunge che in Calabria «c’è qualcosa di meraviglioso che ti fa amare questa terra». Ispirato a un fatto di cronaca, Padre Nostro è la storia di due ragazzini, Valerio e Christian, e dell’estate in cui fanno una scoperta terribile, la violenza degli adulti, e una meravigliosa, la forza dell’amicizia.

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