Davi Wornel

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Davi Wornel artista Internazionale di origini calabresi inizialmente affermatosi nel panorama latinoamericano della Christian Music Contemporary, Gospel e successivamente in quello pop rock soul commerciale, ritorna nella “sua” Calabria, dopo il lancio del suo nuovo single Te Amarè sta lavorando al nuovo disco, un progetto originale realizzato tra Los Angeles e L’Italia e non poteva mancare la collaborazione di giovani talenti calabresi.

Nel tuo cuore c’è sempre la Calabria?
«Sono emigrato negli Stati Uniti (Miami) nel 2003, ma non ho mai dimenticato l’Italia, la Calabria. La bellezza del territorio e il calore della gente calabrese sono qualcosa che porto da sempre con me. Ho sempre fatto avanti indietro, molti guadagni li ho gettati via viaggiando perché ho sempre avuto il mio cuore in questa meravigliosa terra»

Come sei arrivato al successo?
«In un momento difficile della mia vita ho deciso di fare un viaggio a Miami, premetto che non conoscevo nessuno, ero solo ma la forza di qualcuno che mi governava da lassù ha permesso che dopo circa un mese di permanenza nel suolo americano incontrassi un produttore discografico da li è nato Davi Wornel artista. Non è stato facile arrivare fino a questo punto, ma devo riconoscere che la gente italiana, specie del Sud, è molto amata negli Stati uniti. Per emergere mi sono dovuto impegnare tantissimo e non sarei comunque riuscito a farcela senza la grazia di Dio e, soprattutto, senza i valori che mi ha trasmesso la mia famiglia, valori come onestà e sincerità che ancora oggi rappresentano la base non soltanto del mio modo di fare business, ma il mio modo di vivere».

Perché questa scelta di realizzare un disco con la collaborazione di artisti calabresi?
«Come ho detto prima ho sempre fatto avanti indietro dagli stati uniti, ultimamente risiedo in Calabria anche per motivi familiari, ho sempre amato la Calabria e ho sempre creduto che la nostra terra è straricca di talenti, giovani capaci ma che tristemente per una serie di motivi, tra questi anche la stanchezza e la tenacia di lottare, si arrendono e il più delle volte tendono a non sviluppare e convertire i loro talenti nel fare business. Ho avuto il piacere di invitare diversi ragazzi calabresi a suonare nel mio disco, ho creato una intesa artistica tra talenti americani e calabresi e vi posso assicurare che il risultato ottenuto è stato eccellente»

Che ne pensi della Calabria?
«È una terra bella, ricca segnata dalla sofferenza, la stessa che molte volte rende persone belle e forti, ma c’è tanta povertà su tutti i fronti. Sinceramente mi piacerebbe fare molte cose per cambiare molti aspetti ma da soli non si può. Alle discriminazioni che ancora oggi la gente del Sud è costretta a subire bisogna rispondere con l’orgoglio della nostra terra, una delle più belle del mondo».

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