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«I nostri corregionali emigrati costituiscono una risorsa fondamentale per lo sviluppo della nostra regione. Amare le propria terra d’origine, conoscerne gli aspetti più affascinanti, la cultura e le tradizioni è il modo migliore per diffonderne l’immagine nel resto del mondo e nello stesso tempo creare nuove prospettive di sviluppo». È quanto afferma il presidente della Fondazione Calabresi nel mondo on. Giuseppe Galati a seguito dell’incontro con i rappresentanti delle comunità di calabresi nel mondo.   «Una Regione che vuole crescere – aggiunge Galati – deve sempre guardare a percorsi innovativi tenendo presente una considerazione semplice ma assolutamente attinente alla realtà: la Calabria è nel mondo, è da questo assunto che bisogna partire per creare legami sempre più solidi che possono creare benessere e nello stesso tempo far capire ai nostri emigrati che il legame con la loro terra di origine non solo è solido ma più rafforzarsi giorno dopo giorno. Ed è proprio agendo in quest’ottica che la Fondazione Calabresi nel Mondo affiancherà la Regione con attività di progettazione, coordinamento, realizzazione di programmi, progetti ed iniziative di valenza culturale e sociale volti a capitalizzare il patrimonio della presenza calabrese in tutto il mondo per innestare relazioni economiche sempre più proficue in tutti i settori ponendo la giusta attenzione sulle nostre attrattive culturali, naturali, ambientali, storiche ed artistiche».   «Mi preme anche evidenziare – prosegue il deputato del Pdl – il fatto che il testo unico in materia di relazioni tra la Regione e le Comunità calabresi nel mondo, licenziato dalla Sesta Commissione, presieduta dall’onorevole Parente, troverà nella Consulta dei calabresi all’estero un apporto utile per la sua redazione finale. Come mi è già capitato di sottolineare, una semplificazione normativa ed uno strumento che raggruppi tutte le disposizioni in materia era divenuto indispensabile oltre che utile per dare ordine al settore in oggetto».   «Stiamo lavorando per creare quella giusta sinergia – conclude il presidente della Fondazione Calabresi nel Mondo – per rendere sempre più forte la nostra amata Calabria. Il nostro messaggio è rivolto sia ai due milioni di persone che vivono in questa terra, ma anche ai numerosissimi corregionali sparsi nei cinque continenti del globo. Insieme lanceremo una scommessa che sono sicuro produrrà gli effetti sperati».

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