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Italia, India e Arabia Saudita stringono un’alleanza strategica: Exportely promuove in Calabria un nuovo corridoio economico internazionale. Firmato un accordo da 100 milioni di euro. Al via investimenti in agroalimentare, innovazione, turismo e finanza.


Non è stato un semplice incontro dedicato all’internazionalizzazione delle imprese, ma l’inizio di una nuova stagione di cooperazione economica tra Europa, Golfo Persico e Asia. Con un accordo da 100 milioni di euro già sottoscritto per il comparto agroalimentare e una roadmap di investimenti destinata a coinvolgere turismo, innovazione, ricerca, real estate e finanza, la Calabria diventa il punto di partenza di una delle più significative operazioni di diplomazia economica degli ultimi anni.

Da un lato il Made in Italy, sinonimo mondiale di qualità, tecnologia e cultura produttiva. Dall’altro due tra le economie in rapida crescita a livello globale: India e Arabia Saudita, impegnate in una fase di espansione senza precedenti e alla ricerca di partner industriali affidabili per sostenere i propri programmi di sviluppo. L’incontro tra questi mondi è avvenuto in Calabria. Ed è proprio qui che “Exportely – La Calabria incontra i mercati esteri” ha superato i confini di un tradizionale evento dedicato all’export, trasformandosi in un autentico summit economico internazionale, capace di mettere allo stesso tavolo investitori istituzionali, fondi finanziari, rappresentanti governativi, imprese, associazioni di categoria, università e istituzioni pubbliche.

Exportely promuove in Calabria un corridoio economico internazionale: firmato un accordo da 100 milioni di euro

Il risultato è destinato a lasciare un segno concreto. È stato infatti formalizzato un accordo commerciale e d’investimento da 100 milioni di euro destinato all’export agroalimentare italiano, mentre sono già in fase avanzata le interlocuzioni per l’attivazione di ulteriori linee di investimento nei principali comparti strategici del sistema produttivo nazionale. Una svolta che non riguarda soltanto la Calabria, ma l’intero Paese.

Nel giro di pochi giorni, l’evento ha riunito investitori, rappresentanti istituzionali, fondi di investimento, operatori finanziari e grandi player industriali provenienti da India e Arabia Saudita, con un obiettivo preciso: costruire un ponte stabile tra il sistema produttivo italiano e alcuni dei mercati a più alta crescita del mondo.

L’operazione firmata da Who Knocks: costruire ponti economici tra Italia e mercati emergenti

Dietro questo risultato c’è il lavoro di Who Knocks, società specializzata nello sviluppo internazionale delle imprese e nell’attrazione di investimenti esteri, fondata da Francesco Monteleone, Giovanni Piccolo e Alessandro Cariati. L’obiettivo della società non era semplicemente organizzare una conferenza, ma creare un ecosistema operativo capace di mettere in contatto diretto il tessuto produttivo italiano con alcuni dei più importanti decision maker economici del Medio Oriente e dell’Asia. Una strategia che ha trovato piena attuazione.

Per diversi giorni la Calabria è diventata il centro di una fitta agenda di incontri istituzionali e tecnici durante i quali sono state affrontate non solo opportunità commerciali, ma anche temi legati agli investimenti diretti esteri, alla cooperazione industriale, al trasferimento tecnologico, alla ricerca scientifica e allo sviluppo di partnership di lungo periodo. Il risultato è stato molto più ampio rispetto alle aspettative iniziali. L’accordo da 100 milioni rappresenta infatti soltanto il primo tassello di un progetto destinato a svilupparsi nei prossimi anni attraverso nuove operazioni finanziarie e industriali.

I fondatori di Who Knocks hanno espresso grande soddisfazione: «Abbiamo dimostrato che quando pubblico e privato lavorano insieme è possibile attrarre investimenti internazionali di altissimo livello. I cento milioni già confermati rappresentano un risultato concreto, ma soprattutto costituiscono il punto di partenza di un percorso destinato a rafforzare la presenza del Made in Italy nei mercati emergenti».

La Calabria al centro della nuova geografia degli investimenti con Exportely

Uno degli aspetti più significativi dell’intera operazione riguarda il ruolo assunto dalla Calabria. Per alcuni giorni la regione è diventata il punto d’incontro tra istituzioni italiane, investitori asiatici e operatori economici internazionali, ospitando un intenso calendario di tavoli tecnici e confronti strategici. Le trattative si sono sviluppate in alcune delle principali sedi istituzionali calabresi. Il primo appuntamento si è svolto presso il Palazzo della Provincia di Cosenza, in cui il presidente Biagio Faragalli ha accolto la delegazione internazionale, sottolineando il valore strategico dell’iniziativa per il territorio e per il sistema economico nazionale.

Successivamente, il confronto si è spostato nella Sala del Consiglio Regionale di Reggio Calabria, dove rappresentanti della Regione Calabria e dell’Arsai hanno approfondito le prospettive di investimento e le possibili sinergie istituzionali. La Camera di Commercio di Cosenza ha ospitato il confronto con il mondo produttivo insieme ai vertici di Confindustria, Confartigianato, Confcommercio e, in un incontro dedicato, Confapi.

A chiudere la missione è stata la visita all’Università della Calabria, culminata nell’incontro con il rettore Gianluigi Greco, durante il quale sono state avviate le prime riflessioni su programmi di ricerca congiunti, alta formazione, scambi accademici e trasferimento tecnologico.

Una sinergia istituzionale che accelera gli investimenti

Uno degli elementi che ha maggiormente colpito la delegazione internazionale è stata la capacità delle istituzioni italiane di presentarsi con una visione condivisa. Durante questi appuntamenti, è emersa la volontà di accompagnare concretamente le imprese coinvolte attraverso un percorso capace di facilitare autorizzazioni, procedure amministrative e sviluppo operativo dei progetti.

Allo stesso tempo, i rappresentanti di India e Arabia Saudita hanno confermato la disponibilità ad attivare canali privilegiati per favorire l’ingresso delle aziende italiane nei rispettivi mercati. L’obiettivo è creare un corridoio economico stabile, capace di ridurre gli ostacoli burocratici, velocizzare gli scambi commerciali e rendere più efficiente la circolazione di merci, tecnologie, competenze e capitali.

Chi sono gli investitori arrivati in Italia?

A testimoniare la portata dell’iniziativa è il profilo dei protagonisti internazionali. A guidare la missione è stato Mandar Shrikant Joshi, presidente di M Strategy Global Investment Group, holding internazionale specializzata in fusioni, acquisizioni, venture capital e investimenti strategici. Con lui erano presenti alcune delle figure più influenti del panorama economico asiatico e mediorientale. Il Dr. Hamid Dakhil, consulente strategico saudita, rappresenta uno dei principali interlocutori nei programmi di investimento collegati alla Saudi Vision 2030, il piano con cui il Regno sta diversificando la propria economia. Walid Jadayel opera invece nel settore dell’approvvigionamento di prodotti premium destinati alla Corte Reale saudita, mentre Abdullah Almuzayrie, CEO di Aljawad Premium, gestisce una delle principali reti di importazione e distribuzione del Golfo.

Per l’India hanno preso parte anche Vikram Kumbhar, managing director di Kwantum Agri Group, interessato alle tecnologie agricole italiane, e Mrinank Jaluthria, investment banker incaricato della strutturazione finanziaria delle future operazioni. La presenza di questi profili conferma come la missione non fosse un semplice incontro istituzionale, ma un tavolo operativo destinato a produrre investimenti concreti.

I 100 milioni rappresentano soltanto il primo passo

Il cuore dell’accordo riguarda l’esportazione di eccellenze agroalimentari italiane verso India, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. L’investimento consentirà di rafforzare nuovi canali distributivi dedicati ai prodotti premium del Made in Italy, intercettando una domanda in costante crescita nei mercati asiatici e mediorientali. Ma il vero valore strategico dell’intesa guarda oltre. Nel corso degli incontri, sono stati definiti gli ambiti sui quali concentrare la seconda fase della collaborazione.

Grande attenzione è stata riservata all’agricoltura sostenibile, alle macchine agricole di precisione, alle biotecnologie, alle soluzioni per il risparmio idrico e all’innovazione applicata al settore primario. Altrettanto forte è l’interesse emerso per il turismo esperienziale di fascia alta, con investimenti destinati alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico italiano e allo sviluppo di nuove strutture ricettive dedicate ai mercati internazionali. Parallelamente sono stati avviati confronti sul real estate, sulla rigenerazione urbana, sulle infrastrutture commerciali e sull’attrazione di capitali destinati ad operazioni societarie e industriali. Anche il mondo universitario entra nel progetto. L’incontro con l’Università della Calabria ha aperto la strada a future collaborazioni nella ricerca scientifica, nello sviluppo tecnologico e nella formazione di competenze altamente specializzate.

Le opportunità di investimento in Calabria

«La Calabria possiede risorse straordinarie e un patrimonio produttivo che merita di essere valorizzato sui mercati internazionali», ha dichiarato il presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli, sottolineando come l’internazionalizzazione rappresenti uno strumento concreto di crescita economica e occupazionale.

Per Mandar Shrikant Joshi, capo della delegazione indiana, «la qualità del Made in Italy è riconosciuta in tutto il mondo e la domanda nei nostri mercati continua ad aumentare. L’accordo da 100 milioni rappresenta solo il primo capitolo di una collaborazione molto più ampia». Anche Dr. Hamid Dakhil ha evidenziato il valore strategico della cooperazione con l’Italia, richiamando gli obiettivi della Saudi Vision 2030 e l’interesse verso innovazione, turismo e sviluppo immobiliare. Dal punto di vista finanziario, Mrinank Jaluthria ha confermato che le valutazioni effettuate durante la missione hanno evidenziato ulteriori opportunità di investimento in numerosi comparti produttivi italiani.

Exportely: come trasformare gli accordi in sviluppo in Calabria

L’accordo raggiunto durante Exportely segna un passaggio significativo nella strategia di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. La Calabria diventa il luogo in cui si è costruita una nuova piattaforma di dialogo tra istituzioni, imprese e capitali internazionali, dimostrando come anche un territorio periferico possa assumere un ruolo centrale nelle dinamiche economiche globali. Con 100 milioni di euro già destinati all’agroalimentare e un programma di investimenti che guarda a innovazione, ricerca, turismo, infrastrutture e finanza, la partita si sposta ora sul terreno dell’attuazione.

Se gli impegni assunti troveranno piena realizzazione, il vertice di Exportely potrebbe essere ricordato non soltanto come un successo organizzativo, ma come il momento in cui è stato inaugurato un nuovo corridoio economico tra l’Italia e due delle aree più dinamiche del pianeta, destinato a rafforzare la competitività del Made in Italy e ad attrarre nuove opportunità di crescita per l’intero Paese.

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