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L'interno del teatro Politeama di Catanzaro

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Fuori anche l’associazione “Le Pleiadi” che cura la stagione del Rendano

COSENZA – Pubblicata la graduatoria sugli eventi culturali in Calabria ammessi a finanziamento. Si tratta di una approvazione provvisoria e i partecipanti hanno ancora 15 giorni di tempo per presentare istanza di riesame.

Il bando è diviso in due tranche, la prima riguarda i cosiddetti “Grandi Festival di rilievo internazionale” e dentro ci sono, per esempio: il festival delle Invasioni di Cosenza, Armonie d’Arte, l’Accademia del Peperoncino di Diamante, Primavera dei Teatri, la Show Net di Ruggero Pegna, il Magna Grecia film festival, il Peperoncino Jazz e il Paleariza. Tutti questi eventi potranno essere cofinanziati per un massimo del 70% rispetto al totale di spesa e comunque non superiore alla media degli ultimi tre anni. In questo modo, però, il cofinanziamento è garantito per tre anni, fino al 2019. In questa categoria rientrano molti progetti storici e consolidati nel tempo e la dotazione finanziaria è di un milione e mezzo di euro.

Diversa è la situazione per la seconda sezione del bando, la cosiddetta “tipologia B” che riguarda i “Grandi eventi di rilievo regionale e nazionale” svolti per almeno tre edizioni negli ultimi cinque anni. Il contributo massimo sarà di 110mila euro. Sul piatto ci sono 2,3 milioni di euro. Da segnalare in questo caso la clamorosa non ammissione del Politeama perché non è stato presentato il progetto. Tutto ok invece per il festival Trame di Lamezia, il sistema bibliotecario vibonese, l’Università della Calabria che finanzierà la stagione del teatro auditorium, l’associazione La Guarimba con il film festival, il centro Rat del Teatro dell’Acquario, Musica contro le Mafie, il Comune di Caulonia che propone il festival della Taranta, il parco Ecolandia e l’associazione Che Cosa sono le nuvole. C’è poi la fondazione Lilli Funaro e del suo storico “concerto per Lilli” e l’accademia dei Caccuriani promotrice e organizzatrice del premio Caccuri. Andando avanti tra gli ammessi c’è anche il Comune di Rende e il suo Settembre Rendese e quello di Cerisano con il suo festival delle Serre.

Ma ci sono anche grandi esclusi, a partire dall’associazione Le Pleiadi, responsabile della stagione di prosa del teatro Rendano a Cosenza e dall’associazione che guida il Politeama di Catanzaro. Alla prima mancava l’approvazione della proposta progettuale, alla seconda invece l’intero progetto. Un fatto questo, inammissibile per quello che è il primo dei teatri calabresi e che non può non alimentare una coda infinita di polemiche. A partire dall’interno dello stesso Cda dell’omonima fondazione (una partecipata del Comune), con le richieste, già sollevate, delle immediate dimissioni del dg Aldo Costa e del direttore artistico Gianvito Casadonte (che, per la verità, ha assunto l’incarico soltanto poche settimane fa).

«L’Amministrazione provinciale di Catanzaro – si legge in una nota riferita all’esclusione di “Settembre al Parco” – preannuncia immediata istanza di riesame e richiesta di accesso gli atti amministrativi. La Provincia ritiene che la decisione assunta dalla commissione giudicante risulti ingiustificata e l’esclusione carente di motivazioni. Non risulta, infatti, comprensibile – prosegue il comunicato – la non ammissione al contributo regionale di un progetto che, con le stesse caratteristiche e il rispetto degli stessi requisiti richiesti nel bando 2017 , lo scorso anno si è qualificato tra i migliori in assoluto. Qualora non dovesse essere soddisfatta l’istanza – è la conclusione – l’Amministrazione si riserva di presentare ricorso al Tar». 

QUESTO IL LINK alla pagina del sito della Regione Calabria con tutti i risultati.

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