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BEAT sempre più sofisticati, microfoni, aria nei polmoni e fuoco in bocca. Hip hop è uno stile di vita più che un genere musicale. Un mondo contaminato da influenze che negli anni, da tutte le parti del mondo, hanno portato alle stelle un fenomeno nato in strada, nei borghi più sporchi e fetidi, nelle situazioni di vita più complicate. A giudicare dalle ricostruzioni sui primi fenomeni di hip hop e rap, i generi musicali, dovrebbero avere all’incirca 40 anni. Dalle feste afroamericane, cadenzate in quattro quarti e messe in piedi spontaneamente in strada, il fenomeno si è allargato, diventando un business che nel mondo dello spettacolo cresce a dismisura. Anche in Italia il fenomeno ha avuto un boom da attribuire più all’industria discografica che alle radici del movimento. 

Dai primi anni novanta, quando i portici di Bologna diventavano teatro a cielo aperto dei primi esperimenti, il mercato ha rivoluzionato uno stile di vita. Dalla scena underground della Lion Horse Posse di Milano, nata al Leoncavallo, passando per Kaos fino a Inoki, Dj Gruff e i Sangue Misto, il movimento si è radicalmente trasformato da un ritrovo per pochi innamorati dello street style ad un paiettato star system che troppo spesso occupa rotocalchi e giornali di ogni genere. Qualcuno dice che il prezzo della notorietà a volte è salato e passa per la commercializzazione di idee e progetti. Vero o falso che sia, il movimento in Italia è cresciuto a dismisura e dai Club Dogo a Fabri Fibra e Marracash, fino alle contaminazioni dubstep che iniziano a prender piede, le classifiche e gli Ipad si riempiono dei testi Rap e Hip Hop. 
Anche l’estate calabrese, di fatto, prevede le esibizioni sul palco dei principali protagonisti della scena. Dopo le date di Ensi, dei Club Dogo, di Gruff e di Marracash, vera star nel capodanno cosentino, iI fratelli Francesco e Fabrizio Tarducci, in arte Nesli e Fabri Fibra, torneranno in una terra che segue la controcultura Hip Hop ma non dimentica le radici. L’autore di Nesliving salirà sul palco al Le B Club di Lamezia Terme il 20 luglio. Il fratello più grande e famoso, che in bacheca ha sistemato 5 dischi di platino e 2 d’oro giungerà in Calabria ad agosto. Fibra si esibirà il 10 all’Area Polifunzionale Magna Grecia, con il suo Guerra e Pace tour. Nello stesso giorno al Tempio d’Atlantide arriverà il progetto forse più interessante del 2013. Salmo e la Machete Crew, un mix di rap e dubstep con diversi artisti sul palco, presenteranno King’s Supreme e la loro carica di parole e suoni elettronici. Sempre al Tempio d’Atlantide, il 17 agosto, arriva il “bravo ragazzo”. 
Gue Pequeno, che con i Club Dogo ha rivoluzionato le classifiche, la scena milanese e i rotocalchi dopo la sua storia lampo con Nicole Minetti, tornerà in Calabria con il suo tour. Cosenza invece sarà visitata da Kiave. Mirko Filice, un cosentino famoso in tutta Italia per i testi e la particolare predisposizione al Freestyle, andrà in giro per l’Italia e sarà il 19 luglio a Paola per una serata imperdibile all’Havana Club con Macro Marco, Mecna e Ghemon. Serate, dj’s ed mc’s non mancheranno. La Calabria è sempre più al centro di un movimento che cambia il volto ma che non conosce flessioni e abbraccia una fetta di pubblico sempre più grande ed esigente. Poco importa se in tanti non conoscono le radici del fenomeno. C’è sempre tempo per scoprire chi si è autoprodotto è ha creato un mondo di suoni e idee nel passato troppo spesso sottovalutate.
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