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COSENZA – Le Sveltine fanno tris. La “piccola rassegna per una nuova promiscuità musicale” organizzata dall’associazione Tecne, per la direzione artistica di Mirko Onofrio, è pronta per cominciare la III edizione. Il cartellone, reso noto in un incontro di qualche giorno fa all’Acquario Bistrot di Cosenza, dove si terranno gli appuntamenti, consiste in sei eventi, nei mesi di gennaio, aprile e maggio.  

Il cartellone, mescolando performance, film e musica, va nella direzione di costruire progetti ad hoc. Il “laboratorio Sveltine” fa incontrare anche artisti che non sono soliti frequentarsi; recupera un aspetto ludico e si prefigge la creazione di una banca artistica inedita.

Si parte la sera dell’Epifania con la sonorizzazione del film di Ernst Lubitsch del 1925 “Lady Windermere’s Fan“, tratto dalla commedia di Oscar Wild, nella quale si cimenterà il duo composto da Mirko Onofrio e Dario Della Rossa. La sera seguente sarà di volta il quartetto dei Deinos Project con Alessandro Castriota Skanderbeg, che si produrranno nella parodia musical-teatrale di “Pierino e il lupo” di Prokopiev.

Ad aprile, un’improvvisazione del duo sardo-torinese composto da Annalisa P. Saiu e Michele Anelli dal titolo “Soviet Love” (16 aprile) e, il giorno dopo, “On The Roads: piano di fuga“, flussi sonici con proiezioni e “live electronics” a cura di Massimo Palermo e Mario Cosentini. A maggio, il 4 “Ricordi di un lemming“, monologhi di scrittura creativa di Elena Giorgiana Mirabelli per la voce narrante di Serena Ciofi, accompagnata da Marco Verteramo, Alessio Vilardo, Alessandro Colucci e Stefano Amato (anche autore delle musiche); il 5 è il turno di “Le 5 malattie infantili“: un quartetto di flauti eseguirà brani di cinque compositori con la proiezione di video di altrettanti videomakers, ciascuno dedicato a una malattia infantile.

Che succede nei mesi (febbraio, marzo, giugno) in cui le Sveltine non hanno appuntamenti in programma? Novità del 2015: un cartellone parallelo, le “Lentine“, nome che fa riferimento sia a un modo di vedere la realtà sia all’approccio ch’è quello della lentezza. Le tre “Lentine“, a cura di Costantino Rizzuti, Delia Dattilo e Luigi Celebre, si svolgeranno non all’Acquariobistrot ma in un luogo ancora da precisare nel centro storico cosentino, e avranno una durata più lunga: saranno eventi performativi di fotografia, arti visive, musica, dalla fruizione dilatata, che si trasformeranno in installazioni permanenti, aperte al pubblico per un mese.

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