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COSENZA – Tutto è pronto per il ritorno al teatro Rendano di Luca De Filippo che porterà in scena, sabato 14 e domenica 15 febbraio, alle 20.30, nell’ambito di “Rendano in prosa” una delle commedie più divertenti scritte dal padre Edoardo nel 1936 “Sogno di una notte di mezza sbornia”. 

Si tratta di un riadattamento di un testo “la fortuna si diverte” di Athos Setti. Luca De Filippo ripropone un’opera giovanile del padre tra le più riuscite. 

VIDEO: LUCA DE FILIPPO: «TORNO AL RENDANO DOPO ESSERCI STATO CON PAPA’»

L’OPERA – “Sogno d’una notte di mezza sbornia” una notte Pasquale Grifone riceve in sogno la visita di Dante Alighieri, grato perché il suo busto è esposto con tutti gli onori in casa. Dante dà a Pasquale una quaterna secca da giocare al lotto: una prova che con la poesia non solo si può mangiare, si diventa addirittura milionari. Nel sogno però il Poeta avverte Pasquale che quei numeri rappresentano anche il conto alla rovescia all’ora della sua morte. Nonostante il sarcasmo della moglie e dei figli, che danno a Pasquale del visionario, i numeri vengono estratti davvero, Pasquale si intasca 600 milioni e per tutti quanti inizia una nuova vita all’insegna del lusso e della ricchezza in una casa principesca. L’unico a non essere felice del cambiamento è proprio lui, il vincitore, perché adesso teme che Dante abbia detto il vero anche sul momento della sua morte. Comincia così un tragicomico conto alla rovescia. Con uno stile comico e talvolta da farsa, come nella migliore tradizione teatrale napoletana, la commedia racconta la crescente disperazione di Pasquale per la sua morte “imminente” e i tentativi della famiglia e degli amici per calmarlo, convincendolo che si tratta solo di semplice superstizione. E così, il giorno annunciato per la dipartita di Pasquale tutti sono già vestiti a lutto… un intreccio di lotto, eredità, previsioni, morte e vita. 

LA BIOGRAFIA – Luca De Filippo inizia a calcare il palcoscenico ancora bambino, portato in scena dal padre Eduardo nella commedia Miseria e nobiltà che lo vide esordire, nel 1955, ad appena 7 anni, nella parte di Peppeniello. Dall’età di vent’anni recita col padre sia in teatro che in riduzioni televisive in numerosissime commedie eduardiane come Sabato, domenica e lunedì, Filumena Marturano, Non ti pago, Napoli milionaria!, Il sindaco del rione Sanità, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Le voci di dentro cimentandosi anche con Pirandello (Berretto a sonagli) e in svariate commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta). Dopo il ritiro del padre dalle scene, fonda una sua compagnia. La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo che dal 1981 porta in scena sia i lavori, ma anche lavori di Molière e Pirandello. Non mancano nel suo repertorio direzioni di commedie e drammi del teatro contemporaneo. Lavora anche in televisione con le miniserie Quel negozio di Piazza Navona (1969), Naso di cane (1987), Sabato, domenica e lunedì (1990) e Mannaggia alla miseria (2010), mentre al cinema interpreta il padre di Silvio nel film di Gabriele Muccino, Come te nessuno mai .Nel 2013/2014 è in tournée con “La grande magia” di Eduardo.

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