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MENDICINO – Paola Turci è rimasta letteralmente stregata da Monte Cocuzzo. La brava cantante ha ufficialmente aperto la seconda edizione di “La Sila suona Bee”, rassegna di musica, natura e territorio che ha scelto proprio la splendida cornice di Monte Cocuzzo per dare il via al Festival, ospitata all’interno del cartellone di Radicamenti, che proprio con la cantautrice romana ha chiuso invece il suo ricco programma.

Sulla vetta di un posto meraviglioso, troppo poco conosciuto ancora nel comprensorio calabrese, si è radunata una folla importante di appassionati e semplici curiosi, che ha superato con non poca fatica, le difficoltà logistiche nel raggiungere l’altura e ha pazientemente aspettato e goduto di un tramonto in musica a 1300 metri di altezza.

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Non un teatro nè uno stadio nè altro ancora cui siamo soliti abituati. Una piazza virtuale invece, nel bel mezzo della natura, con una panoramica da pelle d’oca e le note soffuse in modalità acustica. Tra odori e profumi di verde. La montagna sotto i piedi, negli occhi il mare. Un pubblico eterogeneo, di tutte le età, tutti a Monte Cocuzzo. Stimata la presenza di 5000 persone.

Coinvolgente lo spettacolo musicale della cantautrice romana e degno di nota l’apertura di Federico Cimini, giovanissimo songwriter calabrese.

Soddisfazione da parte di tutto l’entourage e al contempo è forte la consapevolezza di dover potenziare notevolmente il sistema di trasporto in fase organizzativa, per poter permettere nel prossimo futuro, la salita al Monte agevole e alla portata di tutti, mentre si pensa già alla prossima edizione di Radicamenti.

«Eventi di questo tenore e con una location magica come monte Cocuzzo resteranno nella storia della nostra città. Hanno deciso di visitare Mendicino e la bella montagna anche molti cittadini delle regioni vicine. Penso sia il miglior modo di fare turismo: far conoscere prevalentemente i nostri posti. Non abbiamo nulla da invidiare; anzi siamo convinti che qui, a queste latitudini, sia ancora più bello ascoltare Paola Turci come poi è stato, accovacciati a terra, sognando con l’orizzonte verde, intramezzato dal mare», ha rimarcato Antonio Palermo, sindaco di Mendicino.

Per lui e tutta la squadra di governo una scommessa vinta, visti anche i successi di Giobbe Covatta, dei Villazuk, dello spettacolo “Jennu brigannu” e di tutti gli artisti che si sono alternati in questi giorni. La Sila suona Bee invece entra nel vivo dei suoi appuntamenti e si prepara ad ospitare il prossimo 25 luglio in Contrada Molarotta, un evento di portata internazionale: il live di Manu Chao, ex leader dei Mano Negra ed esponente indiscusso della popular music contemporanea.

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