Ph Denise Ubbriaco
3 minuti per la lettura“C’era una volta in Calabria”: le ricette di nonna Rita e Frank Moyo arrivano su Food Network a partire dal 2 maggio. Un racconto che sa di casa, tra sapori, profumi e tradizioni. È la narrazione della Calabria più autentica, quella che resiste, che resta, che vive nei ricordi e nelle ricette tramandate a voce, davanti a una tavola imbandita.
Dal Canada alla Calabria. Dalle tradizioni al piccolo schermo. È un viaggio che profuma di casa, di farina sulle mani e di dialetto sussurrato tra i fornelli quello che prenderà vita sabato 2 maggio alle 14.30 su Canale 33: “C’era una volta in Calabria – Le ricette di nonna Rita e Frank” approda su Food Network come un abbraccio caldo, di quelli che arrivano all’improvviso e non ti lasciano più. Non è solo un programma di cucina. È memoria che si accende. È il crepitio dell’olio nella padella, è il suono di una voce che non ha mai smesso di raccontare. È il battito antico di una terra che resiste al tempo e all’oblio.
C’era una volta in Calabria: le ricette di nonna Rita e Frank Moyo su Food Network dal 2 maggio
Qui non si cucina soltanto. Qui si torna indietro. Si attraversano oceani, si riaprono cassetti pieni di vita. Nonna Rita, partita oltre cinquant’anni fa per il Canada, non ha mai davvero lasciato la sua Calabria. Se l’è portata dentro, stretta nelle mani, nei gesti, nelle ricette. E oggi torna. Non da sola. Accanto a lei c’è Frank Moyo, nome d’arte di Francesco Muoio: cantautore, insegnante di musica, ma soprattutto nipote capace di ascoltare davvero. Non solo le parole, ma le pause. Non solo le storie, ma le radici. Insieme non sono semplicemente un duo televisivo. Sono un ponte generazionale. Accendono i fornelli e il tempo si piega. I cuddruriaddi sfrigolano come ricordi d’infanzia, le scaliddre profumano di feste lontane, le pittule di patate diventano carezze. Non sono piatti: sono ritorni…“A tavula!”. E questo non è un invito gentile. È un richiamo che arriva dritto allo stomaco e alla memoria.

Nonna Rita e Frank Moyo, dai social al piccolo schermo
Il loro percorso nasce lontano dalle luci degli studi televisivi, in una cucina vera, in Canada, tra video spontanei in cui nonna Rita impasta e racconta. Racconta la Cosenza di un tempo, la Calabria dell’emigrazione, le partenze e i ritorni mancati. Da quelle immagini nasce il podcast “Nonna knows best”, diventato uno spazio intimo e sorprendentemente universale, dove il dialetto calabrese si mescola all’inglese canadese. Non c’era un progetto costruito a tavolino. C’era la vita, e nulla più. Poi qualcosa è successo. Non l’algoritmo. Non la viralità. Ma la verità. Perché in mezzo a milioni di contenuti che scorrono e scompaiono sui social, loro sono rimasti. Hanno rallentato. Hanno resistito. Hanno acceso qualcosa che non si può fingere: l’autenticità.
E ora quella scintilla diventa fuoco. Diventa televisione. Ma senza perdere la sua anima. E mentre il viaggio di Nonna Rita e Frank approda sul piccolo schermo, resta una sensazione precisa, quasi fisica: certe storie non si guardano soltanto. Si ascoltano. Si sentono. E, soprattutto, si riconoscono. Perché alla fine non è solo cucina. È Calabria che torna a casa.
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