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REGGIO CALABRIA – Si ricomincia da quella semifinale playoff, che riportò la Reggina a due passi dall’Olimpo calcistico. Era il 2011 e Gianluca Atzori, dopo la sconfitta subita contro il Novara lasciò la panchina amaranto. Per lui arrivò la chiamata della Sampdoria, nobile appena retrocessa e desiderosa di riconquistare la serie A. Al tecnico andò male, fu esonerato nel novembre successivo. E non fu esaltante nemmeno la successiva esperienza allo Spezia: chiamato a campionato in corso ed esonerato dopo cinque partite e un’altra sconfitta, sempre contro il Novara.

E ora Gianluca Atzori riparte da Reggio Calabria e la Reggina riparte con lui, dopo due stagioni deludenti anche per la squadra dello Stretto: «Ripartiamo da quella sera di Novara e il mio sogno è allenare la Reggina in serie A» ha detto l’allenatore, presentato ufficialmente oggi al “Granillo”. Si è arrivati alla sua scelta in extremis dopo che gli amaranto sono stati a un passo dall’ingaggio di Auteri. «Ho grandi motivazioni. Ho aspettato la chiamata della Reggina e appena è arrivata ho detto subito sì» ha commentato Atzori, che poi ha descritto la squadra che vuole vedere all’opera: «La mia Reggina dovrà avere la mentalità vincente come vuole pure la società in questo anno del centenario». In conferenza stampa anche il presidente, Lillo Foti: «Ho ritrovato Atzori motivato e con grandi stimoli. Ha firmato un contratto di un anno con benefit ad obiettivi», ha spiegato. 

Redazione web

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