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CATANZARO – Da Firenze arriva il “verdetto”: i lodi arbitrali erano truccati. Ma questo non impedisce ai calciatori che ne erano usciti vittoriosi di procedere per la propria strada e minacciare pericolosi pignoramenti in caso della mancata riscossione dei crediti vantati. E sulla squadra del capoluogo si allunga l’ombra di una nuova crisi economica. Perché se dovessero andare in porto alcune richieste di pignoramento che si legano a due lodi arbitrali dove la società è risultata soccombente, il Catanzaro si vedrebbe costretto a sborsare circa 300 mila euro. Una somma preoccupante per la squadra guidata dal presidente, Giuseppe Cosentino, che, per primo, aveva denunciato le presunte irregolarità di cui oggi parla la Procura di Firenze, nella conclusione delle indagini nei confronti di 5 componenti del collegio arbitrale che si è occupato, negli anni scorsi, dei due lodi tra l’attuale società e 6 calciatori dell’Fc. 

Si tratta di 4 avvocati e un docente universitario, accusati di favoreggiamento: Paolo Fanfani, Fabio Cazzola, Luigi Diani, Fabio Menichetti, Marco Storti. A dare lo start all’inchiesta è stata l’avvocato della squadra, Sabrina Rondinelli, la quale ha denunciato che, nel corso delle due udienze terminate con la condanna del Catanzaro a pagare, i componenti del collegio “si sarebbero scambiati bigliettini e comunque avrebbero tenuto comportamenti sospettosi”. L’avvocato Rondinelli, in quel periodo, denuncia i fatti alla Procura di Catanzaro e il fascicolo arriva sul tavolo del sostituto procuratore, Domenico Guarascio, che dispone il sequestro degli atti e dei documenti relativi ai due lodi, nell’ambito dell’inchiesta “Contrattopoli”, salvo poi trasmettere gli atti a Firenze per competenza. 

 Oggi gli altri guai in vista per la squadra. Uno dei componenti del collegio ha avanzato la richiesta di pignoramento del conto corrente della società, in riferimento agli onorari delle presentazioni svolte nel collegio, circa 25 mila euro, ai quali se ne potrebbero aggiungere altri 250 mila, che i giocatori potrebbero richiedere in virtù dei lodi arbitrali in questione. Ma l’avvocato Rondinelli promette battaglia, con l’opposizione al pignoramento per incompetenza territoriale e una denuncia già presentata in Procura in quanto in passato, a Firenze, si è chiesto (inutilmente) la sospensione del lodo, in virtù dell’inchiesta di Catanzaro su presunti contratti fittizi.

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