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L'esultanza dei giocatori della Vibonese

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Dopo aver fatto il suo debutto in Serie D (e rimanendo sempre in attesa di sviluppi per ciò che riguarda la sua battaglia legale) la Vibonese ha rinforzato la rosa, con gli innesti di Tito e Malberti, in prospettiva promozione. Ad oggi quella rossoblù sembra la squadra più attrezzata per vincere il campionato, anche se storicamente questo torneo ha riservato grandi amarezze alla Vibonese, visto che non è mai riuscita a vincerlo anche quando ha dato vita ad una campagna acquisti faraonica. Restando all’attualità è stata confortante la prima uscita con il Portici: bella vittoria e reti del ritrovato Allegretti e di Vacca.

Ma adesso ci sarà la prova trasferta di Acireale.

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IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI SERIE D

Quello che la Palmese ha conquistato sul campo (vittoria sull’Isola siglata dal baby Molinaro) è stato in parte compromesso dal suo presidente, visto che a Pino Carbone è stata inflitta una squalifica di 6 mesi e, soprattutto, la Palmese è stata sanzionata con un punto di penalizzazione per non aver provveduto al pagamento della somma di 2950 euro a saldo delle spettanze del calciatore Nania, in organico ai neroverdi nella stagione 2015/16. Una grana in più per mister Pellicori che rischia così di veder vanificato buona parte del proprio lavoro. Domenica i neroverdi saranno di scena a Portici, squadra reduce dal ko con la Vibonese.

Timidi segnali di risveglio giungono dalla Cittanovese (4 punti in due gare con due reti firmate dal difensore esterno Lavilla), ma adesso per i giallorossi di mister Zito ecco la prova più difficile: il match interno con la capolista Ercolanese, che finora ha sempre vinto e mai ha subito reti. Conquistato il primo punto in campionato (ma la classifica resta deficitaria) il Roccella cerca gloria in casa di un Troina che, con i suoi 9 punti, rappresenta per il momento la più bella sorpresa del campionato. Al cospetto del Palazzolo, infine, l’Isola Capo Rizzuto fra le mura amiche, dopo 4 ko di fila e senza aver mai finora segnato alcuna rete, ha solo l’obbligo della vittoria.

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