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Promozione A: le pagelle della stagione 2024/25. Il voto più alto è per il Trebisacce

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Con la gara di spareggio che ha sancito il salto di categoria della DB Rossoblù Luzzi è tempo di pagelle nel girone A di Promozione stagione 2024/25. Il torneo ha registrato la vittoria del Trebisacce, l’amara retrocessione della Soccer Montalto e la discesa anticipata in Prima categoria di Juvenilia Roseto e V.E. Rende. Ci sono state squadre in lotta per il vertice e altre con il pensiero di dover salvare la categoria. Ecco, allora, giudizi e pagelle del campionato.

Stagione 2024/25: le pagelle di Promozione A iniziano tra flop e top

Come vedremo va al Trebisacce il voto più alto per quanto riguarda le pagelle della stagione 2024/25 di Promozione A. Non è mancato qualche flop, come quello dell’Aek Crotone. La DB Rossoblù Luzzi, invece, con la promozione in Eccellenza ha saputo evitare un altro flop che sarebbe stato clamoroso dopo un girone di andata superlativo e un ritorno pessimo.

Giudizi determinati da organico e obiettivi nel girone A di Promozione

Nel redigere le pagelle della stagione 2024/25 nel girone A di Promozione non abbiamo soltanto considerato il piazzamento finale, ma abbiamo considerato anche altri fattori. Per esempio il budget, il gioco espresso, gli obiettivi iniziali, la costanza di rendimento e tanto altro ancora.

Aek Crotone: voto 5,5

Partita con ben altri propositi, la squadra crotonese dopo un buon ovvio (11 punti in cinque gare con Maiolo alla guida) ha conosciuto una fase negativa. Appena 3 pareggi nelle successive otto giornate. Si è optato per il cambio in panchina e si sono ridimensionati budget e obiettivi. Alla fine, con tanta sofferenza, è arrivata la salvezza con Tortora in panchina. Ma non era questo quel che ci si aspettava da una squadra incapace di vincere due gare di fila.

Altomonte: voto 8

Anche quest’anno un torneo di vertice, in linea con le ambizioni iniziali. Anzi, quella serie utile 11 giornate (8 vittorie e 3 pareggi) ha portato la squadra di Pascuzzo a -3 dalla vetta. Qui si poteva sognare il salto diretto in Eccellenza. La sconfitta con il Mesoraca ha però fatto svanire tutti i sogni. Nella parte finale del torneo non è riuscito a tenere il ritmo giusto (10 punti in 9 incontri) terminando a un comunque onorevole 4° posto. Nota di merito per Franza e l’assetto difensivo della squadra: non ha subito reti per 518 minuti dalla 15ª alla 21ª giornata.

Amantea: voto 7

Dopo otto giornate era quart’ultimo. Necessario il cambio in panchina. Il ritorno di Fabrizio Pirillo è servito per dare la classica scossa (tre vittorie in quattro gare), anche se poi la squadra si è “addormentata” nuovamente. Con 4 pareggi e 6 ko nelle successive dieci giornate si è ritrovata invischiata nella zona pericolo. Ne è uscita alla grande salvandosi in anticipo. Blucerchiati penalizzati dagli errori dal dischetto (ben 5 su otto, alcuni in gare decisive) e dall’assenza di un bomber di rilievo. Squadra con tanti giovani e con un tecnico (Pirillo) capace anche stavolta di centrare l’obiettivo.

Campora: voto 7

Ha trovato in Perez un ottimo finalizzatore e in Vijande un abile portiere para rigori. Chiusa l’andata al limite fra zona play out e salvezza diretta, con il nuovo tecnico Patti in panchina ha lottato per salvarsi, centrando di fatto la permanenza con la vittoria sul Mesoraca. Ad esclusione del match con la Db (2-6) se l’è giocata alla pari con tutti, mostrando coraggio, carattere, caparbietà, idee. La salvezza è un gran bel risultato.

Cassano Sybaris: voto 7

Dopo 11 giornate aveva 8 punti. Avvio difficile ma tante sconfitte con un solo gol di scarto. Anche gli episodi sono costati la panchina a Pugliese. Con Burgo si è rialzato subito (18 punti in 9 giornate). Forse nel finale è subentrato un certo appagamento, ma alla fine nessuna sofferenza e torneo concluso nella parte sinistra in ottava posizione. Con il nuovo tecnico ha mostrato anche un buon assetto in fase difensiva, tanto da non subire reti in 9 delle diciannove gare della gestione Burgo. Al solito anche quest’anno numerosi stranieri in campo.

Cotronei: voto 8,5

È una delle migliori e più belle realtà del torneo. Partita a fari spenti, la compagine giallorossa ha dato vita a un gran bel cammino, sfiorando la qualificazione ai play off. Il 5° posto rimane un brillante risultato, ottenuto con una squadra composta in larga parte da stranieri. Ben 15 i calciatori andati a segno. In crescendo la seconda parte del torneo: 3° miglior rendimento nel girone di ritorno. Ha perso solo una volta nelle ultime dodici giornate. Avrebbe meritato la partecipazione alla post season. Ma va bene lo stesso: in ogni gara dei cotronellari ci si è quasi sempre divertiti. Ha vinto 8 volte in trasferta.

DB Rossoblù Luzzi: voto 7

Diciamola tutta: la promozione era il minimo sindacale. Una squadra che, nello spareggio, può permettersi di avere in panchina gente del calibro di Nicoletti, Cardamone, Filidoro, Mosciaro, Baclet e Terranova, doveva solo vincere. E difatti tutto stava andando alla perfezione: 37 punti nel girone di andata, nessun ko, miglior attacco e difesa. Poi il buio. Si è deciso di cambiare tecnico, ma la svolta non c’è stata. A un certo punto tutto sembrava perduto: 7 ko in 9 giornate. Si è quindi deciso di “normalizzare” la situazione richiamando Carnevale. Missione compiuta. Ma tanta, troppa, sofferenza, con un organico di stelle che per due mesi ha smesso di funzionare. È la squadra che ha vinto di più in trasferta (10 volte), mentre in casa il rendimento è stato da dimenticare (25 punti conquistati).

La DB Rossoblù Luzzi promossa in Eccellenza tramite lo spareggio

Juvenilia Roseto: voto 4,5

Una stagione balorda, nella quale non ha mai dato la sensazione di poter mantenere la categoria. Contrariamente ad annate precedenti, nelle quali si lottava ovunque e con chiunque, stavolta troppi colpi a vuoto. L’organico aveva palesi lacune e si è visto, in particolare in attacco. Non è mai riuscita a vincere due gare di fila. Non è servito il cambio in panchina. E quando doveva lottare per provare a centrare quantomeno i play out, cioè nel finale, è andata incontro a una serie negativa, con 4 pareggi e altrettanti ko nelle ultime 8 giornate.

Malvito: voto 6

La sufficienza è dovuta solo alla salvezza, ottenuta tramite i play out. Ma il giudizio globale è negativo. Nonostante gli sforzi del presidente Michele Maritato, la squadra ha deluso. Appena una vittoria nelle prime dieci giornate. La successiva ripresa nella parte finale del girone di andata lasciava ben sperare per il ritorno. Invece, nonostante gli investimenti sul mercato, appena 1 punto nelle prime sei giornate del girone di ritorno. Ha boccheggiato fino alla fine, gestendo le risorse per il play out. Ma si poteva e si doveva fare di più. Obiettivo comunque raggiunto per mister Caruso.

Mesoraca: voto 8,5

È mancata la ciliegina sulla torta, per via del ko in finale play off. A fronte di investimenti comunque importanti, sono arrivate adeguate risposte sul campo. Tanti gol, tanto divertimento. Il ko “interno” con il Trebisacce, all’ultima di andata, ha rappresentato una mazzata, ma la squadra di Varacalli ha reagito alla grande. Con dieci vittorie e 2 pari nelle successive dodici giornate aveva dimezzato il distacco di -10 dalla vetta registrato dopo la prima fase del torneo. Il ko di Campora ha fatto svanire i sogni. Ma questa rimane una gran bella stagione, con 38 punti conquistati nel girone di ritorno. Ha mandato due calciatori (Colosimo e Gaspar) ai primi posti della classifica marcatori e ha chiuso con il migliore attacco (67). Appena tre le gare nelle quali non è andato a segno, a conferma ulteriore di un calcio dinamico e sbarazzino.

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La squadra del Mesoraca, seconda al termine della stagione regolare

Plm Morrone: voto 8

Il fatto di non aver raggiunto i play off toglie poco a una formazione dall’età media molto bassa e che ha fatto divertire nel corso della stagione. Mister Magarò ha dato una precisa identità ai suoi, attuando un certo tipo di calcio votato all’offensiva, senza calcoli. Se l’è giocata a viso aperto ovunque e con chiunque. Non a caso ha vinto 7 volte in trasferta (anche a Trebisacce). La crisi di risultati fra fine novembre e inizio dicembre (3 ko di fila) è stata superata adeguatamente. A frenarne le ambizioni qualche inatteso flop interno (un pari e tre ko nel momento topico della stagione). Ma il giudizio rimane positivo sotto molteplici aspetti, a partire dal tecnico giovane, ma con le idee ben chiare. È la squadra che ha utilizzato meno calciatori (27, mandandone in gol 14).

Una formazione della Plm Morrone

Scalea: voto 7

Inizio di stagione da incubo, con 5 ko di fila e 2 punti nelle prime nove giornate. Con il cambio in panchina, l’avvento di Germano e qualche innesto nell’organico, ha svoltato alla grande, pur senza bomber di peso. Con 34 punti nelle successive 19 giornate ha risalito la china, centrando così la permanenza in categoria. Obiettivo minimo per una squadra abituata all’Eccellenza. Ma di questi tempi è già tanto, in attesa di trovare un assetto societario di peso. Intanto il rientro di Passalacqua è sicuramente una buona notizia e si è visto.

Sersale: voto 7,5

Le ambizioni erano diverse, ma fin da subito a frenarne il cammino sono stati i troppi pareggi: 8 nelle prime undici giornate (14 alla fine)! Si è cambiata guida tecnica (Galati via da imbattuto con 2 vittorie e 7 pareggi) e con la bandiera Torchia in panchina si è stati in corsa per i play off quasi fino alla fine. Alla 24ª era a -2 dall’obiettivo. Nelle ultime sei giornate ha rallentato un po’ (8 punti) ed ha chiuso in 7ª posizione. Da rilevare, però, la ristrettezza dell’organico. Si è data fiducia a qualche under in più e questo è un merito di non poco conto (Deodati, classe 2008) ne è un esempio. Apprezzabile il contributo degli esperti Scalise e Cassaro.

Soccer Montalto: voto 5,5

La permanenza è sfumata ai play out, ma tutto era stato compromesso in precedenza. Non ha inizialmente trovato la quadratura giusta in termini di uomini. Alla fine saranno ben 38 i calciatori utilizzati. Girone di andata da incubo con appena 6 punti in classifica. Nella seconda fase del torneo il nuovo tecnico Piero Bria è riuscito a trovare la quadratura giusta, tanto da conquistare 18 punti. Se si fosse tenuta questa media anche all’andata, sarebbe arrivata la salvezza diretta. Invece ecco il play out e un’amara retrocessione, per una società fra le più corrette in circolazione.

Trebisacce: voto 10

Non era partito per vincere e invece ha vinto, alla grande fra l’altro. Un capolavoro societario innanzitutto, poi manageriale (il ds Rugiano vale quanto a un bomber di grido) e poi tecnico. Con Malucchi, infatti, si va sempre sul sicuro. Ha dato tutto alla sua squadra: gioco, carattere, idee, imprevedibilità, sostanza. Ad esclusione del ko finale con il Mesoraca, quando ormai si era già in clima di festa, ha perduto solo una volta in 29 gare (con la Morrone in casa). Di rilievo il cammino esterno: nessun ko e migliore difesa. Ha vinto (anche) perché ha dato vita a una serie utile di 19 gare consecutive, fiaccando sogni e resistenze altrui. In 14 sfide non ha subito reti. Ha vinto il più forte.

V.E. Rende: voto 4

C’è poco da dire su un’annata da dimenticare. Eppure fino alla decima giornata qualche piccolo segnale positivo era arrivato. Poi il buio, con 9 ko di fila. Ha schierato 42 calciatori. Retrocessione inevitabile, con tanti problemi sotto tutti i punti di vista. E’ questo il voto più basso nelle pagelle del girone A di Promozione stagione 2024/25.

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