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Eugenio Guarascio

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Serie C, nessuna notizia ufficiale sulle trattative per la cessione del Cosenza Calcio dalle due parti in campo, c’è poca fiducia e tanta diffidenza. Si spera nel primo cittadino Caruso


COSENZA – Nessuna notizia “certa” trapela né da chi vuole comprare, né da chi dovrebbe vendere. Solo rumors rubati a destra e a manca con il solo rischio che la tanta confusione penalizzi e renda più complicata l’eventuale cessione della società.

Milano, Roma, Lamezia, Paola, sembra un giro d’Italia per il Cosenza calcio e mai come in questo caso non basta il tifo per raggiungere il risultato. Bisogna solo aspettare che qualcuno, finalmente, esca con il petto in fuori a dire: “sto cercando di comprare il Cosenza calcio!” Niente di più, in modo che a fine maggio nessuno potrà dire: “non c’erano acquirenti”. Poi magari la trattativa non andrà a buon fine ma almeno c’è la certezza che, ancora una volta, la trattativa c’è stata.

Sarebbe interessante conoscere anche i particolari ma in questa fase basterebbe anche sapere chi sta trattando seriamente l’acquisto della società. È una società di calcio non una partita di cocaina, non si capisce perché tutto questo mistero. In giro per il mondo ci sono sempre trattative per acquisire una società sportiva ma non c’è il mistero con cui la si vive questa a Cosenza.
E quindi in mancanza di notizie certe e confermate si continua con le voci, i sussurri, le mezze parole, le mezze ammissioni.

Chi conosce bene Vincenzo Rota sostiene che l’imprenditore difficilmente farà questo importante passo. Certamente, non lo farebbe da solo. Alla luce di questa ipotesi, verosimile, ecco che esce fuori la cordata. Insieme al Salumificio San Vincenzo si accostano altri imprenditori (alcuni nei giorni scorsi hanno seccamente smentito tipo Sergio Mazzuca e Di Donna). Altri nomi arrivano ad essere accostati alla trattativa in questi ultimi, come, per esempio, il costruttore Rizzuti, titolare di una importante azienda edile. Ma anche questa ipotesi non gode né della smentita né della conferma. Come se niente fosse il che fa pensare che siano solo voci buttate in strada e portate dal vento. C’è anche chi sostiene che siano messe in giro ad arte per fare confusione, ma meglio non pensarci.

Poi c’è chi, in possesso dell’esclusivo potere di avere in mano la verità, ironizza sulle cordate straniere, facendo battute sui cammelli, sulle cascate e su tutto ciò che passa nella loropiccola testa. Sono trattive colte da voci, più o meno vere, inutile fare i soloni ironizzando sul lavoro degli altri.

Alla fine della giornata in tanti concordano che la cordata dei “canadesi” sia la più accreditata per dare la svolta tanto attesa alle sorti del Cosenza calcio. Ma dall’incontro romano si sa poco di certo. Pare che la trattativa sia andata avanti con fiducia e che a breve ci sarà un nuovo incontro in terra di Calabria. Se a Lamezia ci sarà l’accordo definitivo allora tutto finirà nelle mani di un notaio di Paola per la firma della transazione.
Nessuno in città ci crede fino in fondo, la fiducia è veramente bassa, e molti si appoggiano sulla possibilità che il San Vito Marulla non venga concesso alla società di Guarascio. Non resta altro da fare che aspettare che questo show, ormai in replica da più tempo, trovi finalmente la parola fine.

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