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COSENZA – A partire dal 6 luglio si potrà ricominciare con il calcetto. E non solo. Tutti gli “sport da contatto” e di squadra. Lo ha deciso la Santelli con una ordinanza, arrivata anche dopo le numerose sollecitazioni degli addetti ai lavori e dei proprietari delle strutture sportive calabresi.

L’ordinanza oltretutto recepisce il documento della conferenza delle Regioni sulle misure da adottare per diminuire il possibile rischio dei contagi, pur lasciando alle singole federazioni la libertà di disciplinare le misure di contenimento. «Resta ribadita – si legge – la necessità per tutte le persone che effettuano tali attività, di mantenere comportamenti rispettosi dell’igiene, nonché del distanziamento interpersonale con divieto di assembramenti e dell’uso di protezioni delle vie aeree, ogni qualvolta le indicazioni lo prevedano. È necessaria l’immediata comunicazione ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Provinciali di ogni situazione di potenziale rischio determinatasi nei luoghi in cui si effettua l’attività».

Che sia allenamento o gara, l’accesso alle sedi potrà avvenire solo in assenza di febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto «per un periodo precedente l’attività pari almeno a 3 giorni». All’accesso bisognerà misurare la febbre, vietando l’ingresso a chi ha temperatura uguale o superiore ai trentasette e mezzo. Disposta anche la registrazione dei presenti.

Ovviamente valgono le regole generali: frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri, distanza di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature. Per gli ambienti interni bisognerà verificare i sistemi di condizionamento anche se «è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria».

AUMENTO DEI TAMPONI

Mentre si discute sulle riaperture estive il Governo intanto cerca di prepararsi ad una possibile seconda ondata il prossimo autunno/inverno. L’idea è aumentare soprattutto i controlli attraverso i tamponi per aumentare la copertura su tutto il territorio nazionale. Nel piano dei test diagnostici sono previsti 161.088 kit molecolari esclusivamente per la Calabria da utilizzare entro dicembre, in questo modo si potranno processare 91.088 tamponi in più rispetto a quelli già previsti in regione. La strumentazione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni a tutte le Regioni, ognuna con una ripartizione particolare dei kit per l’analisi del coronavirus.

«Siamo riusciti, anche grazie al contributo e all’impegno delle aziende operanti in Italia – ha commentato il commissario Domenico Arcuri – a raccogliere una quantità di prodotti che è andata al di là delle nostre aspettative e che ci consentiranno di continuare a essere uno dei primi Paesi al mondo per quanto riguarda la disponibilità di strumenti diagnostici e di tamponi effettuati per abitante».

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