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VIBO VALENTIA – Il vicesindaco di Vibo, nonché assessore all’Urbanistica, Pasquale Scalamogna, sarebbe stato aggredito questa mattina all’alba nel corso delle operazioni preparatorie alla demolizione del “Chiosco Azzurro”, storica struttura ubicata a Vibo Marina, in località Capannina, della quale era stato deciso, appunto, l’abbattimento perché risultata abusiva.

Nella primavera del 2021 le ruspe erano pronte ad intervenire ma il titolare della struttura, ormai chiusa da anni e a rischio crollo dopo che l’erosione di quel tratto di costa l’aveva colpita a seguito delle violente mareggiate avvenute nel corso degli anni, si era barricato nel locale, costringendo a rinviare ogni attività di demolizione.

Lo stesso aveva presentato ricorso al Tar Calabria che aveva, sì, accolto la sospensiva ma poi, nel merito, aveva rigettato l’istanza aprendo quindi la strada all’abbattimento del Chiosco che per oltre 70 anni ha caratterizzato le estati dei vibonesi.

Questa mattina all’alba sono iniziate le operazioni con l’arrivo delle ruspe e degli operai dell’Enel per staccare la corrente davanti ad un cordone di forze dell’ordine ma, stando a quanto è stato possibile apprendere dallo stesso Scalamogna – presente sul luogo -, ad un certo punto il proprietario della struttura eludendo evidentemente il cordone di sicurezza, è riuscito ad avvicinarsi al componente della giunta e sferrargli un violento schiaffo in volto, prima di essere bloccato e fatto allontanare per essere portato dalla Digos negli uffici della Questura dove la sua posizione è al vaglio degli inquirenti.

A supervisionare le operazioni il Sindaco Maria Limardo con tutta la Giunta, il Procuratore Camillo Falvo, il perfetto Roberta Lulli e il Questore Cristiano Tatarelli. Il vicesindaco, intontito, si è recato in ospedale per accertamenti, proprio mentre i mezzi meccanici hanno iniziato a porre fine al Chiosco Azzurro.

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