I carabinieri di Vibo Valentia
1 minuto per la letturaI malviventi hanno preso di mira l’auto di un cameriere a San Gregorio d’Ippona nel vibonese, indagini dei carabinieri per risalire ai responsabili degli spari esplosi contro il mezzo
VIBO VALENTIA – Nel Vibonese si è tornati a sparare. E quando in Calabria si spara troppo spesso non è per rabbia: è per metodo. L’ultima dimostrazione è arrivata nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 maggio, a San Gregorio d’Ippona nel Vibonese, dove alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro l’auto di un cameriere, 38 anni del posto.
Quello che è stato messo a segno è l’ennesimo episodio intimidatorio nel Vibonese, È, infatti, l’ottavo caso in appena dieci giorni, in una provincia che vive ormai sotto una pressione criminale continua e in stato di apprensione.
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Prima nel mirino sono finite le aziende della zona industriale di Vibo Valentia. Poi la bottiglia incendiaria ritrovata ad Arena. Adesso gli spari. Cambiano i bersagli, non il linguaggio: quello della paura. Un linguaggio antico, che la ’ndrangheta conosce bene e adopera quando vuole ricordare al territorio chi comanda davvero. I carabinieri indagano. Gli inquirenti cercano di capire se dietro questa sequenza ci sia una sola regia.
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