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Natuzza Evolo

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Dolore e non tristezza, lo stato d’animo prevalente tra le centinaia di persone che stanno rendendo omaggio a Paravati di Mileto alla salma della mistica Natuzza Evolo, morta domenica mattina, giorno in cui si celebravano tutti i santi.

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Non appena si è diffusa la notizia della morte di Natuzza sono state centinaia le persone che sono giunte a Paravati da tutta la Calabria. Natuzza, come tutti la chiamavano, era molto nota e conosciuta ed erano state tante le persone che si erano rivolte a lei per avere, soprattutto, notizie dei loro parenti morti, confidando sul fatto che Natuzza avrebbe avuto la capacità di parlare con i defunti. La mistica di Paravati, inoltre, avrebbe avuto la capacità della bilocazione, trovarsi cioè in due posti diversi contemporaneamente. I funerali di Natuzza si svolgeranno martedì pomeriggio, alle 15, nel piazzale antistante la sede della fondazione Cuore immacolato.

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A celebrarli sarà il vescovo di Mileto, mons. Luigi Renzo. Per il giorno delle esequie il sindaco di Mileto, Vincenzo Varone, ha proclamato il lutto cittadino. Ed hanno suonato a festa e non a lutto le campane a Paravati di Mileto per la morte di Natuzza Evolo, la mistica capace di parlare con la Madonna e con i morti. Natuzza, 85 anni, era malata da tempo; era affetta da una grave forma di cardiopatia, il morbo di Parkinson e nei giorni scorsi era stata colpita da un blocco renale che aveva aggravato un quadro clinico già molto compromesso.

Pochi minuti dopo la sua morte, il parroco di Paravati, don Pasquale Barone, che a Natuzza era stato vicino nei momenti di sofferenza provocati dalle malattie di cui era affetta, ha preso la sua decisione ed ha fatto suonare le campane a festa: «Oggi è un giorno di festa e non di lutto – ha detto il parroco per spiegare la sua decisione – perchè Natuzza è tornata al Padre».

Il sindaco di Mileto, Vincenzo Varone, ha proclamato per martedì il lutto cittadino: «Per Mileto – ha detto Varone – questo è il giorno del lutto e del dolore, ma anche della speranza perchè siamo convinti che Natuzza veglierà per sempre su di noi».

Anche la politica e rappresentanti delle istituzioni hanno voluto esprimere la loro vicinanza e la loro solidarietà a Natuzza Evolo nel giorno della sua morte. «Per la Calabria, e non solo – ha detto il presidente della Regione, Agazio Loiero – è un giorno di mestizia e di dolore. Santa della semplicità e della sofferenza, Natuzza è stata un punto di riferimento per credenti e non credenti perchè per tutta la sua vita ha elargito a piene mani parole di amore e di speranza».

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