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Si fanno sempre più serrate le ricerche di Maria Chindamo, scomparsa circa due settimane addietro nei pressi della sua azienda agricola tra Nicotera e Limbadi

VIBO VALENTIA – “Indaghiamo per omicidio e per sequestro di persona. Quest’ultimo consumatosi certamente in provincia di Vibo Valentia”. A riferirlo al Tg3 è stato il procuratore capo di Vibo Mario Spagnuolo le cui parole non lasciano speranze sulla sorte di Maria Chindamo. “Abbiamo le nostre idee sul caso – ha aggiunto il magistrato – che non intendo riferire. Di sicuro, la ndrangheta non c’entra. Ci siamo imbattuti in una vicenda molto brutta, nell’ambito della quale c’è stato chi si è voluto sostituire a Dio”. Si tratta, pertanto di un’indagine estremamente delicata nella quale “mancano i testimoni. E questo – è il vero deficit”.

L’attività di controllo avviata questa mattina è coordinata proprio  dal Procuratore capo Mario Spagnuolo e che vede impegnati gli uomini del comando Provinciale di Vibo, I Carabinieri della Compagnia di Tropea e i colleghi della stazione di Laureana di Borrello finalizzata ad una serie di perquisizioni domiciliari e personali e al sequestro di numerosi mezzi agricoli.

Il dispositivo, che vede anche la presenza di cani molecolari in forza all’unità cinofila di Palermo, è finalizzato al ritrovamento di Maria Chindamo, la donna di Laureana scomparsa circa due settimane addietro nei pressi della sua azienda agricola tra Nicotera e Limbadi e di cui si sono rinvenute solo l’auto e delle tracce di sangue nel mezzo e nelle immediate vicinanze (LEGGI). La 44enne è sparita nel giorno del primo anniversario del suicidio del marito e con il passare dei giorni ha preso quota la possibilità che possa essere stata vittima di un sequestro finito in omicidio con possibile occultamento del corpo. E in effetti l’ufficio di procura ha ufficialmente aperto un fascicolo su questo filone. L’imprenditrice, madre di due figli, aveva lasciato la sua casa per recarsi la mattina alle 7 sul fondo agricolo dove aveva appuntamento con alcuni operai per effettuare dei lavori ma quando alle 7,20 gli uomini sono arrivati sul posto, in località Montalto, hanno trovato solo il Suv della donna ancora acceso e le tracce di sangue facendo, così scattare l’allarme.

Gli inquirenti stanno restringendo il campo delle ipotesi nella sfera privata della donna (LEGGI). L’attività di stamani è condotta dal colonnello Daniele Scardecchia e dal capitano Francesco Manzone.

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