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Rilievi effettuati dai carabinieri

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VIBO VALENTIA – Prima l’incendio delle auto, poi gli spari al portone dell’abitazione. Un raid criminoso in piena regola quello attuato da alcuni malviventi alle prima luci dell’alba di oggi a San Gregorio, centro limitrofo a Vibo Valentia.

Destinatari del grave messaggio intimidatorio padre e figlio, Antonio e Francesco Virdò, rispettivamente di 65 e 37 anni, autotrasportatore il primo, in attesa di occupazione il secondo.

L’episodio si è verificato intorno alle 5 in via Tommaso Campanella, nel centro abitato, con l’incendio delle auto, una Renault Clio ed una Lancia Y, di proprietà della coppia, parcheggiate sotto l’abitazione di questa, a cui sono seguito, pochissimi secondi dopo gli spari al portone. Sono stati gli stessi residenti a far scattare l’allarme che ha fatto convergere sul posto i carabinieri della Stazione agli ordini del maresciallo Fabio Salvatore e i vigili del fuoco per estinguere le fiamme che però hanno provocato la distruzione dei due veicoli.

Sono in corso le indagini coordinate dal capitano della Compagnia, Piermarco Borettaz per risalire al movente del gesto e ai responsabili. Episodio che segue quelli avvenuti nei giorni scorsi in viale Affaccio con il ferimento di un giovane e gli spari al bar di proprietà dello zio di quest’ultimo, nonché della bomba fatta esplodere sotto l’auto di un ragazzo di 28 anni, a Sorianello, che ha riportato una grave ferita alla gamba.

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