L'auto distrutta dalle fiamme

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VIBO VALENTIA – Permane ancora il mistero sul cadavere rinvenuto ieri pomeriggio nelle campagne di Preitoni. Anche se tutti gli indizi portano a Stefano Piperno (LEGGI LA NOTIZIA), 33enne di Nicotera, manca ancora l’ufficialità che si tratti proprio del giovane, il quale svolgeva attività di mediatore culturale presso il centro di accoglienza per migranti della cittadina costiera.

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Bisognerà infatti attendere il responso degli esami genetici per averne la conferma sull’identità. Ad ogni modo, l’auto, della quale è rimasta solo la carcassa, con dentro i resti del corpo, è riconducibile al 33enne scomparso martedì scorso senza lasciare traccia. Gli investigatori coordinati dalla Procura hanno provveduto a sentire i familiari e la cerchia di conoscenti del giovane, compresa una donna di nazionalità romena, poco più grande, con cui questi, da alcuni mesi, aveva intrapreso una relazione sentimentale e con la quale sembra si sia incontrato martedì pomeriggio prima di sparire nel nulla.

Da quel poco che filtra, sembra che Piperno, che pare soffrisse di forme di depressione, già in passato abbia tentato almeno un paio di volte di togliersi la vita utilizzando anche il fuoco. Nella scansione temporale dei fatti c’è un enorme vuoto di almeno 24 ore, dall’uscita di casa del 33enne fino al ritrovamento del cadavere. Le indagini, dei carabinieri agli ordini del maggiore Dario Solito sono rese ancor più difficoltose a causa della pioggia caduta tra martedì e mercoledì nella zona di Nicotera modificando il territorio circostante la carcassa della Fiat Punto grigia vecchio modello e quindi eventuali tracce.

Al momento infatti non è stato possibile accertare l’eventuale presenza di altre persone visto che gli inquirenti sembrerebbero propendere per l’omicidio, non escludendo, tuttavia, in modo definitivo il suicidio.

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