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VIBO VALENTIA – Sarà il Palamaiata, struttura sportiva sita alla periferia di Vibo Valentia, ad ospitare il maxiprocesso che scaturirà dall’operazione antimafia “Rinascita-Scott” che il 19 dicembre del 2019 ha decapitato le famiglie di ’ndrangheta di Vibo e della provincia con 416 indagati di cui ben 334 attinti da ordinanza cautelare.

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Il via libera è arrivato nella mattinata odierna, 28 febbraio, a seguito della riunione presso la Corte d’Appello di Catanzaro convocato dal presidente Domenico Introcaso alla presenza del procuratore della Direzione distrettuale antimafia, Nicola Gratteri, del presidente della Provincia, Salvatore Solano, del presidente della società vibonese di pallavolo, Pippo Callipo, che ha in gestione da alcune settimane la struttura, e dei tecnici del ministero della Giustizia Marco Nasso e Salvatore Vizzini.

All’esito dei vari sopralluoghi effettuati in queste settimane l’impianto è risultato essere quello più idoneo rispetto ad altri del territorio per la celebrazione del maxiprocesso e di tutti i procedimenti penali di criminalità organizzata, anche di fuori regione, che recano numeri consistenti di imputati. Nel momento in cui il ministero della Giustizia procederà all’acquisto dalla Provincia, proprietaria del palazzetto del quale, tra l’altro, sta ancora pagando il mutuo, per una cifra che si aggira sui 5 milioni di euro, si procederà ad effettuare i lavori di adeguamento della stessa per consentire lo svolgimento delle udienza. Si tratterà del più grande sito destinato a tale scopo. L’obiettivo della Procura distrettuale antimafia è iniziare il dibattimento prima dell’estate o immediatamente dopo.

La Volley Tonno Callipo potrà terminare la stagione sportiva per poi lasciare la struttura e trasferirsi, come appare, in un’altra già esistente a Vibo che verrà adeguata alla capienza di 3.000 posti per come richiesto dalla Lega Volley di serie A1. In tal senso, il presidente della Provincia si è reso disponibile ad ogni eventuale soluzione tra cui, in estrema ratio, di intervenire con i fondi della vendita per adeguare il Palavalentia per aumentarlo ai 3000 posti. Questo per salvaguardare le esigenze sia della Procura che della Callipo.

«È fondamentale che questo procedimento – ha affermato Pippo Callipo – venga celebrato nella città di Vibo, cuore pulsante della monumentale inchiesta Rinascita-Scott. Sarà un modo per dare un segnale forte della presenza dello Stato sul territorio. Per tale motivo, con determinazione, abbiamo deciso di rinunciare all’uso del Palasport e quindi a rescindere l’accordo stipulato qualche mese fa con l’Ente provinciale per la concessione d’uso dello stesso»

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