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Giacomo Cichello

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FILANDARI (VIBO VALENTIA) – Il gup distrettuale di Catanzaro, Gabriella Logozzo, ha condannato a 8 anni di reclusione Giacomo Cichello nell’ambito dell’indagine “Rinascita Scott”. Cichello è stato giudicato col rito abbreviato, dopo che in un primo momento per lui era stato disposto il giudizio immediato.

Ieri pomeriggio la lettura della sentenza che ha seguito la richiesta del pubblico ministero Annamaria Frustaci. Prima della requisitoria del pm, i legali Piero Chiodo e Daniela Garito hanno chiesto l’acquisizione dei verbali del processo “Nemea”: sarebbero fondamentali e decisivi, sostiene la difesa, per dimostrare che Cichello – figlio dell’ex assessore comunale di Filandari, Francesco, dimessosi a seguito del coinvolgimento del figlio nell’inchiesta “Nemea” – non abbia mai parlato con un altro indagato che però segue il rito ordinario a Vibo Valentia Francesco Parrotta.

Al centro della vicenda l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti nella presunta cosca di ‘ndrangheta Soriano di Filandari.

Cichello, nei mesi scorsi, ha inoltre riportato una condanna nel processo “Nemea” a 5 anni di reclusione (la richiesta della Dda era stata di 18 anni).

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