Il palazzo municipale di Ricadi
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 GLI AMMINISTRATORI E TECNICI DEL COMUNE DI RICADI INDAGATI
- 2 LE ACCUSE SUL BILANCIO COMUNALE
- 3 LA VICENDA DEL DEPURATORE E DEI DEBITI FUORI BILANCIO
- 4 I PROGETTI E GLI ATTI CONTESTATI AGLI AMMINISTRATORI DEL COMUNE DI RICADI
- 5 SOTTO ACCUSA ANCHE IL BANDO PER IL CAMPO SPORTIVO
- 6 AL CENTRO ANCHE I PROGETTI SOCIALI E I PARCHEGGI A RICADI
- 7 VERSO L’UDIENZA PRELIMINARE E IL RISCHIO PROCESSO
Fissata per gennaio 2026 l’udienza preliminare per 11 tra amministratori e funzionari del Comune di Ricadi accusati di falso ideologico dopo la richiesta di rinvio a processo avanzata dalla Procura di Vibo
VIBO VALENTIA – Si terrà il 28 gennaio 2026, alle ore 10, presso l’aula collegiale del Tribunale di Vibo Valentia, l’udienza preliminare a carico di 11 tra amministratori locali e funzionari del Comune di Ricadi, accusati di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici; la decisione è stata fissata dal gip Roberta Ricotta dopo la richiesta di processo formulata dalla Procura ordinaria di Vibo Valentia lo scorso 4 novembre e la conclusione indagini dell’agosto precedente.
L’inchiesta – condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura – è nata a seguito della denuncia dell’ex responsabile dell’area economico-finanziaria del Comune, Mirella De Vita, che avrebbe rifiutato di apporre il parere contabile su una serie di delibere di Giunta.
GLI AMMINISTRATORI E TECNICI DEL COMUNE DI RICADI INDAGATI
A rischiare il processo sono: il sindaco Nicola Tripodi (73 anni), il vicesindaco Domenico Locane (56), gli assessori Albino Mollo (64), Luana Mazzitelli (44) e Francesca Loiacono (32), i consiglieri comunali Domenico Tomaselli (36), Nicola La Sorba (56), Andrea Soriano (35) e Daniele Piraino (40), nonché Vincenzo Calzona (69), responsabile pro tempore dell’area tecnica, e Filippo Potenza (46), segretario comunale.
LE ACCUSE SUL BILANCIO COMUNALE
Secondo la Procura, gli indagati avrebbero approvato atti di Giunta e di Consiglio contenenti dati non veritieri o manipolati riguardanti il bilancio di previsione finanziaria 2022-2024 e la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2022. In particolare, gli amministratori avrebbero iscritto in bilancio maggiori entrate per circa 214.800 euro e inserito 1,45 milioni di euro derivanti dall’acquedotto comunale in maniera non corretta, attribuendoli all’anno sbagliato. Contestata anche la mancata rappresentazione di passività rilevanti, con una massa debitoria totale di circa 2,68 milioni di euro e una sovrastima delle entrate per 1,66 milioni, per un disallineamento complessivo di circa 4,3 milioni di euro.
LA VICENDA DEL DEPURATORE E DEI DEBITI FUORI BILANCIO
Un capitolo rilevante riguarda il depuratore di località Argani, per il quale SI sarebbe omesso il riconoscimento di un debito di 1,4 milioni di euro. Solo parte dell’importo – 294mila euro – sarebbe stata riportata in contabilità, in maniera non conforme. Nel mirino anche l’esproprio del parcheggio di Riaci (90mila euro) e la definizione agevolata dei debiti verso l’Agenzia delle Entrate Riscossione, pari a 3,48 milioni di euro, di cui 1,3 milioni riconosciuti con delibere consiliari del 2020 e del 2022, mentre per i restanti 2,1 milioni non vi sarebbero delibere di riconoscimento.
Secondo gli inquirenti, una parte significativa del debito – circa 1,1 milioni di euro – riguarderebbe spese di depurazione fognaria mai inserite a bilancio.
I PROGETTI E GLI ATTI CONTESTATI AGLI AMMINISTRATORI DEL COMUNE DI RICADI
Il sindaco Tripodi, il suo vice e diversi assessori sono inoltre accusati di aver approvato numerosi atti di Giunta privi del parere di regolarità contabile. Tra questi: il Progetto per la valorizzazione del Borgo di Santa Domenica di Ricadi; la richiesta di contributi per interventi di messa in sicurezza (annualità 2022); il finanziamento delle manifestazioni estive; la nomina di un legale per la costituzione in giudizio contro Banca Factoring Spa. Anche in questi casi, gli indagati avrebbero attestato falsamente la presenza del parere contabile previsto dalla legge, nonostante la mancata apposizione.
SOTTO ACCUSA ANCHE IL BANDO PER IL CAMPO SPORTIVO
Nel fascicolo compare anche la delibera di Giunta dell’1 aprile 2022, relativa all’affidamento in concessione del campo sportivo comunale di località Bagneria. Secondo la Procura, il documento conterrebbe false attestazioni in merito alla regolarità contabile, analogamente ad altre delibere su interventi di manutenzione del verde e progetti di infrastrutture idriche a Santa Maria di Ricadi e Capo Vaticano.
AL CENTRO ANCHE I PROGETTI SOCIALI E I PARCHEGGI A RICADI
Ulteriori contestazioni riguardano l’approvazione di progetti di riqualificazione per centri destinati a persone con disabilità, in particolare il rafforzamento della struttura “Guardiano del Faro” di San Nicolò, e la realizzazione di un parcheggio pubblico a Santa Domenica, approvato con delibera del 21 gennaio 2022.
VERSO L’UDIENZA PRELIMINARE E IL RISCHIO PROCESSO
Tutti gli amministratori e tecnici del comune di Ricadi dovranno comparire il 28 gennaio 2026 davanti al gip per decidere sull’eventuale rinvio a processo. La Procura contesta un sistema di irregolarità diffuse nella gestione finanziaria e amministrativa dell’Ente, che avrebbe alterato la rappresentazione contabile del Comune di Ricadi, compromettendo la trasparenza e la veridicità degli atti.
Tra i legali che difendono gli amministratori e i funzionari del Comune di Ricadi figurano Pandullo e Antonino Tripodi, Giovanni Vecchio, Domenico Colaci, Torindo Bonasera, Alessio Colistra, Tommaso Zavaglia, Giuseppe Bagnato, Patrizio Cuppari, Caterina Vravaglione, Michelangelo Mirabello e Claudia Romano. Tutti professionisti appartenenti ai fori di Vibo Valentia, Palmi e Bologna.
Un’inchiesta che, se confermata in sede processuale, rischia di avere pesanti ripercussioni politiche e amministrative per l’intera compagine di governo del Comune costiero.
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