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MILETO (VV) – Omicidio a colpi di pistola nelle campagne di mileto, in provincia di Vibo Valentia. Il corpo di un uomo è stato trovato poco dopo le 19 in un casolare che si trova alle spalle di una fabbrica di ceramiche ormai in disuso. La vittima è Giuseppe Mesiano, personaggio molto noto in paese. La sua famiglia gestisce infatti uno dei più importanti panifici del circondario.

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SULL’OMICIDIO DI GIUSEPPE MESIANO

Il delitto, secondo i primi riscontri, dovrebbe essere avvenuto nel primo pomeriggio. Nessuno però ha sentito gli spari. Sono diversi i proiettili che hanno raggiunto il corpo di Mesiano. L’uomo, tra l’altro, è anche il padre di Francesco Mesiano, condannato a titolo definitivo per un delitto che sconvolse l’Italia. Era il 29 settembre 1994, quando durante un tentativo di rapina sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, venne ferito il bimbo statunitense Nicholas Green che viaggiava in auto insieme ai genitori. Il piccolo spirò pochi giorni più tardi nell’ospedale di Messina e i suoi organi furono donati. Secondo l’accusa Michele Iannello, che insieme a Francesco Mesiano tentava di assaltare la vettura della famiglia Green, sparò colpendo il bambino nell’auto. 

Giuseppe Mesiano è padre anche di Fortunato Mesiano, recentemente arrestato per il tentato omicidio del pregiudicato Michele Tavella, morto poi nelle scorse settimane a seguito di un incidente con il suo trattore nelle campagne di Mileto. Ora la famiglia Mesiano torna drammaticamente sulla ribalta della cronaca.

Sul luogo del ritrovamento del cadavere di Giuseppe Mesiano è arrivato il medico legale Katiuscia Bisogni. Forti momenti di tensione si sono registrati all’arrivo dei parenti della vittima.

 

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