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VIBO VALENTIA – Una mancata precedenza è bastata per provocare l’inferno in una terra in cui anche un piccolo “sgarro” può portare addirittura alla morte. Ne sanno qualcosa le due coppie di ragazzi vibonesi inseguite e poi pestate a sangue da quattro giovani, alcuni dei quali già con precedenti di polizia. Ed è stata proprio la polizia a fermare questi ultimi con le gravissime accuse a vario titolo di rapina, lesioni, detenzione di droga e di munizioni. «Ridevano quando si trovavano in questura nel momento in cui incrociavano i loro sguardi» ha stamani affermato il questore Filippo Bonfiglio in conferenza stampa.

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Ridevano nonostante fossero consapevoli della gravità delle contestazioni loro mosse all’interno di un edificio dal quale, affacciandosi, si potevano notare i parenti dei fermati pronti «ad applaudirli quando hanno varcato i cancelli per essere tradotti in carcere. Una brutta scena» ha commentato ancora il questore che poi si è complimentato con gli uomini della Squadra Volanti e della Squadra Mobile per la tempestività dell’intervento e della risoluzione, in circa un’ora, della vicenda.

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I quattro fermati, su disposizione del sostituto procuratore Concettina Iannazzo, sono tutti di età compresa tra i 18 e i 23 anni. E sono Giuseppe Alessandro Tomaino, 21 anni, (già con precedenti per reati contro il patrimoni); Daniele Nazzareno Lagrotteria, 21 anni (precedenti per violenza, ricettazione, droga, associazione a delinquere); Luigi Federici. 18 anni (resistenza e danneggiamento); e Giuseppe D’Ambrosio, 23 anni (commercio di materiale esplodente). Tutti e quattro, ieri notte, intorno alle 3.30, avrebbero inseguito in auto le due coppie di giovani (tra cui una ragazza minorenne) la cui colpa è stata quella di non dare la precedenza ad un incrocio sul lungomare nella zona dei depositi costieri, a Vibo Marina. Nella concitazione le vittime sono riuscite a chiamare il 113 e a far scattare l’allarme cercando di raggiungere il primo presidio delle forze dell’ordine disponibile, vale a dire la vicina postazione dei Vigili del fuoco. Nonostante questo, i quattro sono riusciti a raggiungerli, a pestare violentemente i due ragazzi sotto l’occhio delle telecamere di sorveglianza e, infine, rapinare le vittime dell’auto con tutti gli effetti personali all’interno. 

Pochi istanti dopo sono giunte le pattuglie della Squadra Volanti coordinata dal commissario Noemi Riccio che si sono messe all’inseguimento dei presunti responsabili individuati poco tempo dopo. Nel corso delle conseguenti perquisizioni la Squadra Mobile guidata dal vicedirigente Marco De Bartolis ha rinvenuto in un’auto abbandonata nella disponibilità di Federici 350 grammi di droga, munizioni per pistola cal 7,65, cartucce per fucile, mentre altro stupefacente suddiviso in dosi è stato trovato nella disponibilità di Tomaino.

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