La Tendopoli di San Ferdinando

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Tempo di lettura 3 Minuti

SAN CALOGERO (VIBO VALENTIA) – Un immigrato è morto e due sono stati feriti ieri sera intorno alle 19 e 30 in circostanze misteriose nei pressi di una fabbrica abbandonata lungo la Statale 18 in località “La Tranquilla” o “ Ex Fornace”, nel territorio di San Calogero (LEGGI LA NOTIZIA).

Si tratta di tre immigrati originari del Mali raggiunti da colpi di arma da fuoco, forse un fucile. Uno di essi Sacko Soumali (nella foto), di 29 anni, è morto mentre gli altri due sono ricoverati nell’ospedale di Vibo. Sacko Soumali è stato colpito alla testa ed è morto mentre i sanitari del 118 lo stavano trasportando presso il reparto di Neurochirurgia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

«Stavamo raccogliendo delle lamiere quando si è fermata una Fiat Panda bianca vecchio modello ed è sceso un uomo con un fucile che ci ha sparato contro 4 volte». Questo è il racconto di quanto accaduto fatto da uno dei giovani maliani rimasti feriti, Drane Maoiheri, di 39 anni. L’uomo è rimasto ferito di striscio ad una gamba ed stamani è già tornato alla baraccopoli di San Ferdinando dove vive con l’altro ferito.

A lanciare l’allarme sono stati direttamente gli immigrati.

I primi ad intervenire sul posto i carabinieri della tenenza di Rosarno più vicini dei loro colleghi del vibonese, ma le indagini vengono condotte dai militari della Compagnia di Tropea con il coordinamento della locale Procura della Repubblica diretta da Bruno Giordano.

Le condizioni degli altri due feriti non desterebbero preoccupazioni.

SCOPRI TUTTI I CONTENUTI SULLA MORTE DI SOUMAILA SACKO

Sul posto anche gli specialisti della Sezione di Investigazioni Scientifiche dell’Arma. Ancora ignote le cause che hanno portato all’uccisione del maliano e al ferimento dei due suoi connazionali. Le indagini cercano di fare piena luce su quanto accaduto che resta di una gravità assoluta. Resta ancora senza identità colui che ha sparato e soprattutto le ragioni che lo hanno spinto a compire un’azione così efferata.

Al momento si possono fare solo ipotesi, sembra da escludersi un movente xenofobo, ed una di questa può essere legata alla circostanza che l’autore della sparatoria può aver scoperto i tre mentre stavano effettuando qualche furto di alluminio nella zona. Chi ha sparato, sembra lo abbia fatto a distanza, non si esclude che si tratti di persone che abbiano reagito vedendo i tre immigrati entrare in un proprio terreno. I tre maliani coinvolti erano domiciliati presso la vecchia tendopoli di San Ferdinando dove già da ieri sera sono stati rafforzati i controlli allo scopo di prevenire eventuali reazioni dei connazionali o di altri gruppi di immigrati.

Già nella tarda serata di ieri si è tenuta, d’urgenza, presso la Prefettura di Reggio Calabria una riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia, immediatamente convocata in considerazione del fatto che i tre cittadini stranieri sono dimoranti nell’area di San Ferdinando. Non si dimentica che nel gennaio del 2010 la rivolta di Rosarno partì proprio dopo una sparatoria in zona.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA